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Camminare per sentirsi bene e prevenire le malattie croniche: ecco quanti passi consiglia uno studio

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Pubblicato il 24/10/2022
Di Team Digital
Camminare per sentirsi bene e prevenire le malattie croniche: ecco quanti passi consiglia uno studio


Camminare è una delle attività fisiche più semplice da mettere in pratica per la maggior parte delle persone e non è costosa e/o impegnativa come possono esserlo altre. Basta soltanto un po’ di motivazione, delle scarpe comode, la propria playlist musicale preferita ed il gioco è fatto.


Soprattutto per coloro che vivono una vita piuttosto sedentaria è fortemente consigliato fare dell’attività fisica per sentirsi meglio da un punto di vista dell’umore, ma anche per ridurre il rischio di malattie. Uno studio, del Vanderbilt University Medical Center di Nashville, ha scoperto quanti passi al giorno siano necessari e quali malattie andremmo a prevenire facendo questo tipo di attività fisica.


Quanti passi al giorno fare per stare bene


Uno studio durato per ben 4 anni nel quale 6.042 partecipanti muniti di fitness tracker hanno aiutato i ricercatori e le ricercatrici a determinare il numero di passi corretti giornalieri e i benefici sulla salute.


Il risultato vuole che siano 8.200 passi il numero da fare al giorno per iniziare ad avere dei benefici significativi sulla prevenzione del rischio di sviluppare malattie croniche in futuro.


In particolare questa forma di attività fisica aiuterebbe a ridurre il rischio di malattie croniche quali: apnea notturna, disturbo depressivo maggiore, obesità, malattie legate al reflusso gastroesofageo, ipertensione e diabete.


“Per la maggior parte delle malattie croniche, più è elevato il numero di passi, più il rischio si abbassa”, ha dichiarato Evan L. Brittain, professore associato di medicina alla Vanderbilt, intervistato da Medical News Today. “Tuttavia, per il diabete e l’ipertensione, abbiamo osservato un plateau a circa 8-9.000 passi al giorno, al di sopra del quale non c’era più alcun beneficio evidente. Questo non vuol dire che le persone a rischio di ipertensione e diabete dovrebbero smettere di camminare quando raggiungono quei livelli, perché ci sono altri benefici legati all’attività, a prescindere da queste due condizioni. Le malattie cardiovascolari, invece, non sono considerate nella nostra analisi, probabilmente perché non c’erano abbastanza diagnosi di tali patologie incidenti per ottenere statistiche significative”.


Come aggiunge Brittain basta poco per iniziare ad avere dei risultati interessanti sulla propria salute:


“Poiché siamo stati in grado di trovare forti associazioni con diverse malattie croniche, è facile immaginare, quindi, che il beneficio relativo dell’aumento dell’attività sia probabilmente maggiore nei pazienti più sedentari, che hanno un rischio di base più elevato di contrarre tali malattie. Per esempio, passare da 4.000 a 8.000 passi al giorno è probabilmente più vantaggioso che passare da 8.000 a 12.000”.


Un secondo studio, condotto dal Max Planck Institute for Human Development di Berlino, ha dimostrato inoltre che passare anche soltanto un’ora nella natura porterebbe ad avere benefici notevoli per la nostra salute mentale. Ecco dunque che l’ideale sarebbe unire i benefici passeggiando, se possibile, immersi nella natura.


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Foto: Sincerely Media Unsplash


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