Brian May temeva che Freddie Mercury non riuscisse a cantarla. Le sue condizioni fisiche erano ormai molto fragili e quella melodia richiedeva una prova vocale particolarmente impegnativa. Da quel dubbio nacque uno degli episodi più emozionanti degli ultimi anni dei Queen: la registrazione di “The Show Must Go On”.
Pubblicata come singolo nel Regno Unito il 14 ottobre 1991 e scelta come brano conclusivo di “Innuendo”, la canzone sarebbe diventata inevitabilmente legata all’ultima fase della vita di Freddie Mercury. Come ricostruisce Rock Documented, fu soprattutto Brian May a svilupparla pensando proprio a ciò che il cantante stava attraversando in quel periodo.
Queen, come nacque “The Show Must Go On”
L’idea iniziale della canzone partì da una sequenza musicale sulla quale stavano lavorando Roger Taylor e John Deacon. Brian May iniziò poi a costruirci intorno una struttura più completa, mentre Freddie Mercury partecipò alle prime fasi della scrittura e incoraggiò il chitarrista a mantenere il titolo che oggi tutti conoscono.
Il testo raccontava un personaggio costretto ad andare avanti e a nascondere il proprio dolore dietro ciò che mostra agli altri. Per Brian May era inevitabile pensare a Freddie Mercury, che continuava a lavorare in studio nonostante la malattia e una condizione fisica sempre più debilitante.
May, però, non gli presentò apertamente “The Show Must Go On” come una canzone dedicata a lui. Preferì spiegargli il personaggio e il significato generale della storia, lasciando che fosse Freddie stesso a darle voce.
Brian May temeva che Freddie Mercury non riuscisse a cantarla
Il momento decisivo arrivò quando fu necessario registrare la parte vocale. Brian May aveva preparato una traccia guida con passaggi particolarmente impegnativi e iniziò seriamente a chiedersi se Freddie Mercury avesse ancora abbastanza forza per affrontarli.
Il dubbio era comprensibile. Freddie era già molto provato dalla malattia e “The Show Must Go On” richiedeva potenza, estensione e grande controllo vocale.
Mercury, però, cancellò rapidamente ogni timore. Entrò in studio e affrontò la canzone con una forza che impressionò lo stesso Brian May. Il chitarrista avrebbe poi ricordato quella prova come una delle interpretazioni più straordinarie realizzate dal cantante negli ultimi anni dei Queen.
Freddie Mercury e l’ultima fase dei Queen
Secondo quanto riportato da Rock Documented, le sessioni di “Innuendo” furono segnate proprio da questo equilibrio: da una parte le condizioni sempre più difficili di Freddie Mercury, dall’altra il suo desiderio di continuare a registrare finché ne avrebbe avuto la possibilità.
Brian May, Roger Taylor e John Deacon adattavano il lavoro ai suoi ritmi, interrompendo le sessioni quando la stanchezza diventava eccessiva e riprendendo appena Freddie si sentiva nuovamente in grado di cantare.
Freddie Mercury non riuscì mai a eseguire “The Show Must Go On” dal vivo. Morì il 24 novembre 1991, poco più di un mese dopo l’uscita del singolo.
Il titolo della canzone finì così per assumere un significato ancora più forte di quello immaginato durante la scrittura. Brian May aveva temuto che Freddie non riuscisse nemmeno a cantarla; Mercury trasformò invece quella registrazione in una delle prove vocali più potenti e simboliche dell’ultima fase della storia dei Queen.
Foto: YouTube