Sanremo 2026 si avvicina e con lui tutti i gossip che, puntuali ogni anno, accompagnano la kermesse canora. Carlo Conti è stato chiaro a riguardo: sono la “panna” che rende il festival interessante al di là delle canzoni in gara e, se non ci fosse almeno uno “scoop” a settimana – lui ne sogna addirittura uno al giorno – vuol dire che l’attenzione si è spenta del tutto.
Ora, dopo le previsioni dei bookmaker, degli esperti di Fantasanremo e il toto-nomi sulle conduttrici che accompagneranno Conti durante le prime cinque serate, stanno arrivando le prime notizie di “contorno”, tanto care a chi ama i contenuti più leggeri e divertenti.
Ieri, dal salotto de La Volta Buona, Mauro Repetto ha lanciato la prima “polemichetta” di Sanremo 2026, chiedendo in modo ironico a Max Pezzali di portare anche lui sul palco e realizzare la Reunion degli 883.
Parallelamente sta diventando virale un video pubblicato dal creator Simone Russo, che è andato a spulciare quali sono i veri nomi dei big in gara a Sanremo 2026.
Quali sono i veri nomi dei Big di Sanremo 2026
I casi più conosciuti sono probabilmente quelli di Arisa, che all’anagrafe si chiama Rosalba Pippa, e di Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, ma anche molti altri big hanno dei nomi molto diversi dal moniker scelto per la loro carriera.
In alcuni casi, il nome “vero” è addirittura più suggestivo di quello “d’arte”: Sal Da Vinci, ad esempio, si chiama Salvatore Michael Sorrentino, o Chiello, nome de plume di Rocco Modello. Fulminacci ha scelto questo nome unendo il proprio cognome ad un’esclamazione tipica dei fumetti degl anni ’60 il suo vero nome in realtà è Filippo Uttinacci.
Maria Antonietta e Colombre sono la coppia in realtà formata da Letizia Cesarini e Giovanni Imparato. Il rap napoletano Luchè ha scelto di mantenere il suo nome ma Rendendolo più orecchiabile il suo vero nome infatti è Luca Imprudente. LDA & Aka7even i due giovani che insieme cantano Poesie Clandestine, hanno scelto i loro nomi d’arte per motivi opposti LDA è infatti l’acronimo delle sue iniziali Luca d’Alessio. Mentre dietro Aka7even c’è un significato ben preciso: Aka è un slang inglese che significa anche conosciuto come, l’artista il cui vero nome è Luca Marzano ha scelto il numero sette per ricordare un’evento del passato quando a causa di un encefalite è rimasto in coma per sette giorni.
Sayf ha voluto rendere omaggio alle proprie origini legate alla cultura tunisina della madre scegliendo di portare sulla scena della musica il suo secondo nome, Sayf per l’appunto. Bambole di pezza il gruppo pop-punk milanese si rifà alle bambole di un tempo artigianali, realizzate con materiali di recupero, e proprio per questo orgogliose della loro unicità.
Samurai Jay è lo pseudonimo di Gennaro Amatore, per via di un soprannome datogli da un amico per via del suo look singolare, che ricordavano proprio le fattezze di un samurai. Margherita Carducci in arte Ditonellapiaga ha scelto questo nome per il suo sono onomatopeico e per esclamare la propria irriverenza musicale. Eddie Brock, all’anagrafe Edoardo Iaschi prende il suo nome da un personaggio dei fumetti l’alter-ego di Venom.
Nayt è una rivisitazione in inglese del proprio cognome Mezzanotte. Claudia Lagona ha invece scelto il nome Levante ispirandosi al protagonista del film Il Ciclone di Leonardo Pieraccioni. J-Ax, invece deve il suo nome alla “J” di Joker suo cattivo preferito e Ax per Alex diminutivo di Alessandro. Dargen D’amico in realtà è Jacopo D’amico che ha scelto di cambiare nome per mettere un po’ d’argento sopra il suo nome d’arte anche se non ricorda più perché. Infine Mara Sattei ha optato per un più classico anagramma del suo vero nome Sara Mattei.
Tutto quello che c’è da sapere su Sanremo 2026
Sanremo 2026 prenderà il via ufficialmente il 24 febbraio, come sempre dal Teatro Ariston di Sanremo, e finirà il 28. Qui il programma completo del Festival.