Sanremo 2027 potrebbe riservare una sorpresa inaspettata: Gerry Scotti pronto a salire sul palco dell’Ariston, non come conduttore, ma come ospite d’eccezione al fianco di Stefano De Martino. Un’idea che sa di colpo di scena, dopo mesi di sfida serrata tra La Ruota della Fortuna e Affari Tuoi nell’access prime time.
Gerry Scotti e Stefano De Martino: una rivalità (solo) televisiva
I due conduttori sono al centro di un confronto serrato, alimentato dagli ascolti e dalle polemiche. Eppure, a differenza di quanto si potrebbe pensare, tra Scotti e De Martino non c’è alcuna rivalità personale. Anzi. Il conduttore di Canale 5 ha più volte ribadito la sua stima per il collega, definendolo l’unico vero competitor in grado di tenergli testa. Ma una conduzione in coppia a Sanremo? Per ora, solo una battuta.
In un’intervista rilasciata a Chi, Gerry Scotti ha svelato i retroscena delle sue chiacchierate con Stefano. Nessun piano ufficiale, ma un’ipotesi che suona già come un evento: “Ce lo siamo detto almeno un paio di volte come battuta. Per il momento, è solo una battuta. Però devo ammettere che per la platea che ci vede sempre uno contro l’altro sarebbe davvero un bellissimo colpo”.
Gerry ha poi delineato uno scenario preciso: sedersi in platea per godersi lo spettacolo, per poi salire sul palco a scambiare due parole con De Martino. Un gesto semplice, ma che avrebbe un impatto mediatico enorme. “Penso che in questi termini non farebbe male a nessuno”, ha aggiunto, lasciando intendere che la proposta potrebbe non essere così campata in aria.
Sanremo 2027: il via libera di Mediaset e il sogno del direttore artistico
Una cosa è certa: da parte di Mediaset non ci sarebbero ostacoli. Scotti ha già dimostrato di poter co-condurre il Festival (come nel 2025 con Carlo Conti) e, in un’intervista a TvBlog, ha persino confessato di non disdegnare l’idea di diventare direttore artistico. “Conduttore e direttore come Amadeus e Carlo Conti? Certo che mi piacerebbe farlo e il mio editore mi ha già dato il permesso, ma solo per quella settimana”, ha dichiarato.
Le competenze non gli mancano: negli anni ’70 è stato dj e speaker radiofonico, ha condotto Festivalbar e Io Canto, e ha un’esperienza vastissima nel mondo dello spettacolo. Resta un dubbio: la Rai sarebbe davvero pronta ad affidare il timone di Sanremo al volto simbolo di Mediaset?