Quando si parla di Freddie Mercury, è difficile pensare a un’idea capace di non convincere gli altri Queen. Il frontman aveva un istinto fuori dal comune per melodie, titoli e intuizioni destinate a entrare nella storia della musica. Eppure, anche a lui capitò almeno una volta di proporre qualcosa che lasciò Brian May e gli altri Queen decisamente perplessi.
A raccontare questo curioso retroscena è GuitarPlayer, che ha ripreso una recente intervista di Brian May a Planet Rock. Il chitarrista ha ricordato come Freddie Mercury fosse particolarmente bravo a inventare titoli e come spesso amasse creare un po’ di suspense prima di rivelare agli altri componenti della band le proprie idee. Nella maggior parte dei casi il risultato era convincente. Quella volta, però, andò diversamente.
Freddie Mercury voleva chiamare un album dei Queen “Good”
L’ispirazione arrivava nientemeno che da Michael Jackson. Dopo l’enorme successo di “Bad”, album pubblicato dalla popstar nel 1987, Freddie Mercury ebbe un’intuizione che riteneva particolarmente originale: chiamare un disco dei Queen semplicemente “Good”, creando così una sorta di risposta al titolo scelto da Jackson.
La reazione degli altri Queen non fu esattamente quella che Mercury si aspettava. Brian May ricorda un momento di evidente esitazione, con la band poco convinta della proposta. Nessuno sembrava avere il coraggio di bocciarla immediatamente, ma l’entusiasmo che normalmente accompagnava le idee di Freddie questa volta non arrivò.
Il progetto, infatti, non andò oltre quella conversazione. May lo considera uno dei rarissimi casi in cui l’istinto creativo di Freddie Mercury non funzionò fino in fondo.
Il legame tra Freddie Mercury e Michael Jackson
Il riferimento a Michael Jackson, però, non era affatto casuale. Tra lui e Freddie Mercury esisteva un rapporto di reciproca stima e i due ebbero anche modo di lavorare insieme.
All’inizio degli anni Ottanta registrarono infatti alcuni brani, anche se quelle sessioni non portarono alla pubblicazione immediata di un vero progetto comune. Tra le canzoni realizzate insieme c’era “There Must Be More to Life Than This”, successivamente pubblicata in una versione con le voci di entrambi.
Jackson conosceva molto bene i Queen e seguiva con particolare attenzione Freddie Mercury. Non sorprende quindi che il successo di “Bad” fosse arrivato anche all’interno delle discussioni creative della band.
Brian May racconta la rara idea di Freddie Mercury che non funzionò
Il retroscena raccontato da Brian May rende ancora più interessante il metodo di lavoro dei Queen. Nonostante il peso creativo e il carisma enorme di Freddie Mercury, all’interno del gruppo le idee venivano discusse e potevano anche essere respinte.
“Good” rimase così soltanto una delle tante intuizioni nate durante gli anni dei Queen. Probabilmente una delle poche che Brian May e compagni furono felici di lasciare nel cassetto.