Prima di diventare gli U2, una delle band più famose della storia del rock, Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. avevano scelto nomi molto diversi da quello che li avrebbe resi celebri in tutto il mondo.
Il primo fu Feedback, quasi un riferimento ironico al suono ancora acerbo e rumoroso delle loro prime prove. Poco dopo arrivò The Hype, decisamente più ambizioso ma destinato anch’esso a durare poco. Solo in seguito comparve il nome definitivo: U2. A suggerirlo fu Steve Averill, musicista dei Radiators from Space e amico di Adam Clayton, che negli anni successivi avrebbe continuato a collaborare con la band anche sul piano grafico. La scelta, però, non conquistò immediatamente tutti.
Come si chiamavano gli U2 prima del successo: Feedback e The Hype
La storia degli U2 comincia nel 1976 a Dublino, quando Larry Mullen Jr., appena quattordicenne, mise un annuncio nella bacheca della scuola alla ricerca di altri ragazzi con cui formare una band.
Come ricostruisce CNN in un profilo dedicato a Bono, i futuri U2 erano giovanissimi: Larry aveva 14 anni, The Edge 15, mentre Bono e Adam Clayton ne avevano 16. Soprattutto, erano ancora molto lontani dall’essere musicisti esperti. Lo stesso Bono avrebbe ricordato come, in un certo senso, il gruppo fosse nato ancora prima che i suoi componenti sapessero davvero padroneggiare i rispettivi strumenti. A unirli erano soprattutto l’amicizia, l’entusiasmo e la volontà di costruire qualcosa insieme.
Il primo nome scelto, Feedback, rispecchiava perfettamente quella fase. Le prove si svolgevano nella cucina di casa Mullen e la formazione non era ancora quella definitiva che, pochi anni più tardi, avrebbe conquistato il pubblico internazionale. Successivamente la band cambiò nome in The Hype, ma nemmeno questa soluzione riuscì a convincere fino in fondo.
Perché gli U2 si chiamano così e chi ha inventato il nome
La svolta arrivò con Steve Averill. Fu lui a sottoporre ai ragazzi una serie di possibili nomi e tra le alternative compariva proprio U2.
Curiosamente, il nome destinato a diventare uno dei più riconoscibili della musica non provocò immediatamente grande entusiasmo. Bono ha raccontato alla CNN di non aver mai avuto un particolare attaccamento al nome della band. Uno dei suoi punti di forza, però, era proprio l’ambiguità. U2 non indicava immediatamente un genere musicale e poteva essere interpretato in modi diversi.
Il nome poteva richiamare il celebre aereo spia statunitense U-2, diventato noto durante la Guerra Fredda, ma poteva anche essere letto foneticamente in inglese come “you too”. Un doppio significato che, con il passare del tempo, ha contribuito a rendere il nome ancora più riconoscibile.
Quando Feedback e The Hype diventarono definitivamente gli U2
Nel 1978, Feedback e The Hype appartenevano ormai al passato. La band aveva adottato definitivamente il nome U2, anche se il successo mondiale era ancora lontano.
Nemmeno trovare un contratto discografico fu semplice. Sempre secondo la ricostruzione della CNN, lo storico manager Paul McGuinness ricordava quanto fosse stato difficile, durante i primi anni, convincere le case discografiche a investire sul gruppo. All’epoca era praticamente impossibile prevedere ciò che sarebbe accaduto in seguito. Quei ragazzi che provavano nella cucina di Larry Mullen Jr., che avevano cambiato più volte nome e che possedevano ancora una tecnica musicale limitata sarebbero diventati una delle band più importanti e longeve della storia del rock.
E pensare che tutto era cominciato con Feedback, un nome che descriveva quasi alla perfezione il rumore delle loro primissime prove.