10 milioni di dollari per uno show senza scenografie, senza ballerini e con un MacBook come unico oggetto di scena. Justin Bieber ha debuttato da headliner al Coachella 2026 con una performance che ha spaccato il pubblico: c’è chi l’ha definita “arte minimalista” e chi, invece, un karaoke da sagra di paese. Ma una cosa è certa: il cachet più alto della storia del festival ha acceso i riflettori su ogni dettaglio, compresi i momenti di imbarazzo in diretta.
Justin Bieber al Coachella: il cachet record e i biglietti sold out in un’ora
Il ritorno di Justin Bieber sul palco del Coachella Valley Music and Arts Festival non è passato inosservato. Dopo le apparizioni del 2019 (con Ariana Grande), 2022 (con Daniel Caesar) e 2024 (con Tems & Wizkid), il cantante canadese ha calcato il palco da solista per la prima volta, portando a casa un ingaggio da 10 milioni di dollari. Una cifra che lo rende l’artista più pagato nella storia del festival, superando nomi come Beyoncé, The Weeknd, Bad Bunny e Lady Gaga, i cui cachet si aggiravano tra i 4 e gli 8 milioni. L’attesa per il suo show è stata tale che i biglietti per entrambe le date (12 e 18 aprile) sono andati esauriti in meno di un’ora.
Lo show “essenziale” che ha diviso i fan: da Hogwarts a YouTube
Niente scenografie faraoniche, niente corpi di ballo, niente cambi di look: lo spettacolo di Bieber è stato un esercizio di minimalismo che ha lasciato molti a bocca aperta. Il cantante si è presentato sul palco con una felpa, pantaloncini cargo e stivali di gomma. L’unico elemento di scena? Un MacBook, utilizzato per riprodurre vecchi video musicali caricati su YouTube durante l’esecuzione di cover come With You di Chris Brown e So Sick di Ne-Yo. Momenti che hanno scatenato reazioni contrastanti: c’è chi ha apprezzato la scelta di puntare sul talento puro, e chi ha ironizzato sui problemi di connessione Wi-Fi durante la performance. Katy Perry, presente tra il pubblico, si è rasserenata quando ha visto che Justin aveva “almeno YouTube premium”, così da risparmiarsi la visione degli annunci pubblicitari.
I'm crying this might actually be the worst performance i’ve ever seen. He’s literally just playing music videos from youtube… zero effort, just pure laziness. #coachellapic.twitter.com/WSxKrbMCM1 https://t.co/MuQQrEIyYm
— Folk ⸆⸉ Swift Charts (@SwiftyRuza) April 12, 2026
Le critiche feroci: “Un karaoke da 10 milioni di dollari”
Se alcuni fan hanno difeso lo show definendolo “geniale nella sua semplicità”, la maggior parte del pubblico online non ha risparmiato giudizi taglienti. Tra i commenti più ricorrenti: “Sto piangendo dalle risate, questa potrebbe essere la peggior performance che abbia mai visto”, “Ha cantato tutte le sue canzoni sconosciute e non le hit, che delusione”, “Dove sono i ballerini? Dov’è la produzione?” e “Ho visto feste di paese più belle di questa roba”. Anche il Daily Mail ha rincarato la dose, definendo lo spettacolo “il peggior concerto della storia del Coachella”.
Justin Bieber just put on the most profitable Coachella performance in history:
— Trung Phan (@TrungTPhan) April 12, 2026
$10,000,000 (performance fee)
– $1,699 (Macbook Pro)
– $239 (Apple Care)
– $16 (YouTube Premium)
– $10 (Amazon Basic HDMI cable)
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$9,998,036 (profit) https://t.co/CwV8751ZWD pic.twitter.com/Byrtv8NdMU
Il paragone con le popstar femminili: “A loro non sarebbe concesso”
Uno dei temi più dibattuti sui social riguarda il diverso trattamento riservato agli artisti uomini e donne. Come sottolineato da molti utenti, una performance del genere sarebbe stata impensabile per una popstar femminile, a cui vengono richiesti standard altissimi: voce impeccabile, cambi di look, coreografie e scenografie spettacolari. Bieber, invece, è riuscito a polarizzare l’opinione pubblica semplicemente presentandosi sul palco… e basta.
Le hit storiche e le cover: tra nostalgia e polemiche
Non sono mancati i momenti dedicati ai successi che hanno reso Bieber una superstar globale, da Baby a Sorry, ma molti fan hanno lamentato la scarsa presenza delle hit più celebri. Il cantante ha invece dato spazio a brani meno noti come All I Can Take, Speed Demon e First Place, oltre alle già citate cover. Un mix che ha lasciato perplessi anche i suoi sostenitori più fedeli, con alcuni che hanno definito lo show “caotico e sciatto”.