Se da un lato la polemica sui cellulari alzati ai concerti continua da mesi, arriva un intervento inaspettato a favore della “cultura del telefono” dal mondo pop. È quello di Billie Eilish, che ha preso le difese dei suoi fan, affermando che riprendere lo show non significa affatto “perdere l’attimo”.
“La mia generazione e le generazioni più giovani amano filmare in continuazione” – ha detto Billie – sottolineando che anche lei ha fatto lo stesso quando era spettatrice ai concerti o ai festival. “Filmavo ogni singolo minuto e ancora oggi continuo a riprendere e scattare foto”. Per la popstar, registrare è parte del modo in cui i fan custodiscono la memoria di un’esperienza e favoriscono la connessione che ha oggi con il suo pubblico.
Queste dichiarazioni di Billie Eilish arrivano in un momento di grande visibilità, mentre sta promuovendo il suo nuovo film-concerto in 3D, Billie Eilish: Hit Me Hard and Soft: The Tour, co-diretto con James Cameron, dove è impossibile non notare una vera e propria marea di schermi accesi tra il pubblico. Quindi, mentre molti artisti ventenni come Sabrina Carpenter hanno tentato politiche “no-phone” ai loro concerti, il messaggio di Billie Eilish è chiaro e provocatorio: se un fan vuole filmare l’intero concerto per riviverlo, “a chi importa?”