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Era dato per estinto, ora questo uccello rarissimo sta tornando a prosperare

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Pubblicato il 04/02/2026
Di Team Digital
Era dato per estinto ora questo uccello rarissimo sta tornando a prosperare


Quando tutto sembrava perduto, la svolta. Dalla Nuova Zelanda arriva un racconto che ribalta ogni cosa: quello del takahē, un uccello straordinario che ha sfidato il destino. Grande, incapace di volare, con un piumaggio blu intenso e un aspetto che richiama creature di epoche lontane, per decenni è stato considerato definitivamente scomparso. Poi la sorpresa che nessuno si aspettava: la specie era sopravvissuta, nascosta e silenziosa, pronta a riemergere quando qualcuno le avrebbe restituito spazio e tempo.


Takahē, l’uccello della Nuova Zelanda che torna dalla quasi estinzione


Il takahē (Porphyrio hochstetteri) è un uccello endemico della Nuova Zelanda appartenente alla famiglia dei ralli, di cui rappresenta il più grande esponente ancora vivente. Non vola, possiede zampe robuste, un becco massiccio di colore rosso acceso e un piumaggio che varia dal blu profondo al verde iridescente. Dopo l’arrivo dei colonizzatori europei nell’Ottocento, però, la popolazione subì un crollo drastico. La distruzione dell’habitat, la caccia e l’introduzione di predatori come gatti, ratti ed ermellini portarono la specie a una riduzione così marcata che per oltre cinquant’anni nessuno riuscì più ad avvistare un esemplare. La comunità scientifica lo considerava ormai estinto. Nel 1948 accadde qualcosa di clamoroso. Una spedizione guidata dall’esploratore Geoffrey Orbell individuò alcuni takahē vivi in una zona montuosa e remota del Fiordland. Una riscoperta che fece rapidamente il giro del mondo e che diede il via a una delle operazioni di conservazione più lunghe e complesse mai avviate. Il recupero della specie si è sviluppato nel corso dei decenni attraverso allevamento controllato, gestione genetica e monitoraggio sanitario, affiancati soprattutto dal controllo dei predatori introdotti, ancora oggi considerati la principale minaccia. Alcuni esemplari sono stati allevati in ambienti protetti, mentre altri sono stati trasferiti su isole e aree recintate prive di predatori.


Come la Nuova Zelanda ha salvato il takahē dall’estinzione


I risultati sono arrivati lentamente ma con costanza. Con il passare degli anni, il numero dei takahē ha iniziato a crescere fino a superare una soglia che sembrava irraggiungibile. Oggi si contano oltre 500 individui, con una percentuale sempre più alta che vive nuovamente in natura. Alcuni esemplari sono stati reintrodotti in territori dove questo uccello non veniva avvistato da più di un secolo, segnando un passo concreto verso la riconquista del suo habitat originario e trasformando quella che sembrava una storia di perdita definitiva in un raro esempio di rinascita.




Foto: iStock.


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