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Il Diavolo Veste Prada 2 sbanca i cinema: incassi da capogiro, Meryl Streep scherza sul terzo film

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Pubblicato il 04/05/2026
Di Team Digital
Il Diavolo Veste Prada 2 sbanca i cinema incassi da capogiro Meryl Streep scherza sul terzo film


Venti anni dopo, Miranda Priestly è tornata più potente che mai. E i numeri lo dimostrano: Il Diavolo Veste Prada 2 non è solo un sequel, ma un evento cinematografico che ha travolto il box office mondiale, polverizzando record e alimentando già le voci su un terzo capitolo.


Il Diavolo Veste Prada 2: incassi da record, 233 milioni nel primo weekend


Il debutto del sequel diretto da David Frankel è stato trionfale: 33 milioni di dollari nelle prime 24 ore solo negli Stati Uniti, un risultato che il primo film del 2006 non aveva nemmeno sfiorato (9,4 milioni). Ma il vero boom è arrivato nel weekend: 77 milioni negli USA e 156,6 milioni nel resto del mondo, per un totale di 233,6 milioni di dollari. Un dato che lo consacra come il miglior esordio live-action del 2026, superando persino il biopic Michael su Michael Jackson (217 milioni globali).


Il budget di produzione, pari a 100 milioni (esclusi i costi di marketing), è stato ampiamente ripagato. E non è un caso: le sale sono andate sold out in tutto il mondo, con file interminabili e spettacoli esauriti già nelle prime ore. Un fenomeno che ha riportato il pubblico al cinema fuori dalle tradizionali stagioni di punta, come il Natale o l’estate.


Italia in delirio: 11 milioni nel weekend, il miglior esordio dell’anno


Anche nel nostro Paese, Il Diavolo Veste Prada 2 ha fatto registrare numeri da capogiro. Nel solo primo giorno di programmazione (29 aprile) ha attirato 341.000 spettatori, incassando 2,7 milioni di euro. Un trend in crescita nei giorni successivi: 3,3 milioni il 30 aprile, 3,1 milioni il 1° maggio, fino a chiudere il weekend con 11,3 milioni di euro e oltre 1,3 milioni di biglietti staccati.


Per avere un’idea della portata del successo, basti pensare che il primo film, nel 2006, aveva incassato in totale 14,3 milioni di euro in Italia. In quattro giorni, il sequel ha quasi raggiunto quel risultato. E il fenomeno non si limita agli incassi: tra gadget (come la borsa porta popcorn a 70€), riviste Runway rivendute a prezzi esorbitanti e recensioni a raffica sui social, la Diavolo Veste Prada mania ha contagiato anche il Belpaese.


Il Diavolo Veste Prada 3? Gli attori sono pronti (ma Meryl Streep ha una condizione)


Con questi numeri, la domanda sorge spontanea: ci sarà un terzo capitolo? La risposta, stando alle dichiarazioni degli interpreti, sembra essere un sì condizionato. Meryl Streep, iconica nei panni di Miranda Priestly, ha scherzato (ma non troppo) durante un’intervista a Entertainment Weekly: “Non credo che possiamo aspettare altri 20 anni, dobbiamo farlo prima, perché potrei essere morta fra vent’anni”. L’attrice, 76 anni, ha però lasciato intendere che sarebbe pronta a tornare, a patto che il progetto non si faccia attendere troppo.


Anche Emily Blunt (Emily Charlton) e Stanley Tucci (Nigel) si sono detti entusiasti all’idea, con una richiesta particolare: più scene insieme, visto che nella vita reale sono cognati (Tucci è sposato con Felicity Blunt, sorella di Emily). Anne Hathaway (Andrea Sachs), più pragmatica, ha sottolineato che tutto dipenderà dal successo di questo sequel: “Spero di sì, mi sembra che ci sia ancora strada da esplorare”.


Il regista David Frankel, che nel 2006 aveva portato il primo film a 327 milioni di incassi e due nomination agli Oscar, non chiude le porte: “Vent’anni fa avevamo detto no, e invece eccoci qui. Non voglio dire sì adesso, ma sono personaggi ricchi, interpretati da attori straordinari”. Insomma, se il botteghino continuerà a macinare numeri, Il Diavolo Veste Prada 3 potrebbe diventare realtà molto prima del previsto.


Dalla moda al cinema: perché il sequel è già un cult


Oltre agli incassi, Il Diavolo Veste Prada 2 ha innescato una serie di fenomeni collaterali che ne confermano lo status di cult istantaneo. Su TikTok e Instagram impazzano i video delle reazioni del pubblico all’uscita dalle sale, mentre i fan si sfidano a ricreare gli outfit dei personaggi. Non mancano le chicche, come la scena in italiano con Donatella Versace (interpretata da Emily Blunt) o il cameo di Lady Gaga, che ha scatenato teorie e meme.


E poi c’è il merchandising: la borsa porta popcorn a 70€ è andata sold out in poche ore, mentre le copie della rivista Runway (presente nel film) vengono rivendute online a prezzi folli. Un mix di nostalgia, moda e intrattenimento che ha riportato il cinema al centro dell’attenzione, dimostrando che, a volte, i sequel possono superare l’originale.


Foto: LaPresse.


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#1 - Episodio 1
10 Giu 2020 - 12:57
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