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“Il POS c’è ma non funziona”: cosa fare se ti negano il pagamento

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Pubblicato il 05/08/2022
Di Team Digital
Il POS c ma non funziona cosa fare se ti negano il pagamento


Dal 30 giugno di quest’anno per gli esercenti è divenuto obbligatorio avere un POS per permettere agli/alle acquirenti di pagare con carta di credito. Non ci sono limiti sulla somma minima del pagamento e un/una commerciante non può negare a un cliente il pagamento elettronico. Nel caso in cui l’esercente si oppone la multa è di 30€ più il 4% del valore della transazione negata.


Cosa fare però nel caso in cui ci venga detto che il POS non funziona? Dipende dalle casistiche, vediamole tutte.


Il POS non funziona: cosa fare? 3 casi


  1. Ci sono dei lavori in corso: se ci sono dei lavori in corso sulla linea, oppure se siamo in una zona piuttosto remota dove la linea è “traballante”, il/la commerciante è giustificato/a. Se il POS c’è ed funzionante ed attivo, ma il problema è la linea, non scatta la multa.
  2. Manca la linea: come per la situazione appena descritta, per qualsivoglia altra ragione dovesse mancare la linea, l’esercente non cadrà in sanzioni. Sempre e comunque il POS deve essere esposto e in funzione.
  3. Il POS è guasto e non funzionante: in questo caso può scattare la multa. È obbligo dell’esercente disporre del POS funzionante per poter permettere i pagamenti elettronici con carta di credito. In caso di dispositivo rotto, il/la commerciante deve provvedere a ripararlo nel più breve tempo possibile e, il/la cliente, può segnalare il guasto all’Agenzia delle Entrate e/o alla Guardia di Finanza che potranno fare un controllo.


In generale ci sono due modalità per segnalare l’esercente che nega il pagamento con POS:


  1. Chiamando la Guardia di Finanza al numero 117. La denuncia potrà essere fatta telefonicamente ma dovrà comunque essere verbalizzata in presenza recandosi nella centrale più vicina.
  2. Compilando un modulo messo a disposizione dal Governo che dovrà essere consegnando compilato alla centrale della GDF operativa più vicina.


Dal 30 giugno, quindi, è possibile pagare anche soltanto un caffè tramite pagamento elettronico e, ripetiamo, solo nel caso in cui vi sia un’oggettiva impossibilità tecnica non scatta la sanzione.


Foto:  Clay Banks Unsplash


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