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Dalle passeggiate ai bagni al mare: cosa si può fare nella Fase 2, regione per regione

Alcune regioni hanno già presentato delle ordinanze per anticipare le riaperture

In seguito alle misure di sicurezza previste per la Fase 2 contenute nel nuovo decreto del 26 aprile, alcune regioni hanno già presentato delle specifiche ordinanze in merito alle riaperture e al tipo di spostamenti concessi ai cittadini.
Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, il Veneto è già pronto ad allentare alcune restrizioni. La vendita di cibo e bevande è già possibile da questa settimana. Ai cittadini è inoltre concesso di spostarsi per raggiungere le seconde case o le barche ormeggiate fuori dal proprio comune di residenza. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza per l’apertura dei mercati scoperti già dal 29 aprile ed è al lavoro per autorizzare la celebrazione delle messe. Tra le ipotesi possibili c’è quella di dare il via libera alle funzioni feriali, perchè con meno affluenza di fedeli, mentre per quelle domenicali si dovrà aspettare il 10 maggio.
In Trentino sarà consentito passeggiare attorno alla propria abitazione ai genitori con figli, alle persone anziane e ai disabili insieme ai propri accompagnatori. Sarà anche possibile fare acquisti nei negozi presenti sul tragitto da casa al lavoro, anche fuori dal proprio comune di residenza. Il Governatore della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha autorizzato gli abitanti di Trieste ad uscire in barca e a svolgere i lavori di manutenzione in vista dell’estate.
A partire dal 4 maggio la Sardegna autorizzerà l’accesso alle spiagge per fare il bagno. In Emilia Romagna, invece, tale spostamento non è ancora consentito: l’assessore al Turismo Andrea Corsini ha anticipato che, dopo il 4 maggio, alcune misure potranno essere allentate non aggiungendo, però, ulteriori dettagli.
Il Piemonte, infine, ha scelto di mantenere il divieto ai ristoranti di vendere cibo da asporto e ha vietato gli spostamenti verso le seconde case all’interno della regione. “I medici e gli scienziati, ci dicono che è necessario in questo momento mantenere una linea di rigore" - ha commentato il governatore Alberto Cirio - "Una linea che confermiamo e che va di pari passo con la consapevolezza che il Piemonte ha bisogno di ripartire e di un nuovo equilibrio”.
Foto: Pxfuel.com

Pubblicato 28.04.2020

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