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Multa da 135 euro per chi sbaglia corsia: attenzione al nuovo cartello se viaggiate in Europa

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Pubblicato il 16/03/2026
Di Team Digital
Multa da 135 euro per chi sbaglia corsia attenzione al nuovo cartello se viaggiate in Europa


Sulle autostrade francesi, tedesche e spagnole è apparso un cartello che sta facendo discutere: un rombo bianco su sfondo blu, senza scritte né simboli. Per molti automobilisti italiani in viaggio, quel segnale è un enigma. Eppure, chi lo ignora rischia una multa fino a 200 euro. Ecco cosa significa e perché l’Italia, per ora, resta a guardare.


Corsie carpooling: cosa sono e chi può usarle


Il rombo bianco su sfondo blu indica una corsia riservata al carpooling, ovvero ai veicoli con almeno due persone a bordo (conducente compreso). L’idea nasce negli Stati Uniti con le High Occupancy Vehicle lanes (HOV), corsie preferenziali per chi condivide l’auto, soprattutto nei tragitti casa-lavoro. In Europa, il modello è stato adattato per ridurre traffico e emissioni, con regole simili ma alcune differenze:


  • Francia e Spagna: ammessi veicoli con 2+ occupanti, mezzi pubblici (bus, taxi), e in alcuni casi auto elettriche o a idrogeno (con bollino Crit’Air 0).
  • Germania: stessa regola, ma con controlli più stringenti sulle fasce orarie.
  • Moto: solo se con passeggero.
  • Mezzi pesanti: esclusi, salvo indicazioni specifiche.


Le corsie possono essere attive h24 o solo in orari di punta (es. mattino e sera) o durante picchi di inquinamento. Quando il rombo è barrato, la corsia torna accessibile a tutti.


Controlli hi-tech e multe salate: come funzionano


Niente controlli manuali: le telecamere termiche e i sensori intelligenti rilevano il calore corporeo e contano le persone in auto, distinguendo tra passeggeri, oggetti e animali. Il sistema funziona anche di notte e con scarsa visibilità.
Le sanzioni variano:


  • Francia: 135 euro (dal 2025 sul périphérique parigino).
  • Spagna: fino a 200 euro (dal 2026, con esclusione delle auto elettriche che viaggiano sole).
  • Germania: multe proporzionali al reddito, ma sempre salate.


Italia: perché manca (ancora) il cartello del carpooling


Il Codice della Strada italiano non prevede questa segnaletica, ma i dati suggeriscono un interesse crescente. Secondo l’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 (Jojob Real Time Carpooling), nel 2025 sono stati registrati 795.000 viaggi condivisi (+11,3% vs 2023), con un risparmio di 1,6 milioni di kg di CO2. Le regioni più attive? Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio.
Per ora, però, l’Italia resta un osservatore. Le ragioni? Mancanza di infrastrutture dedicate e una cultura della condivisione ancora in fase embrionale rispetto a Francia o Spagna.


Foto: iStock.


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