Cento anni di storia, numeri e… curiosità. L’Istat, l’Istituto Centrale di Statistica, spegne quest’anno le sue prime cento candeline e per l’occasione abbiamo deciso di aprire i suoi archivi per raccontare un’Italia che cambia, spesso con dettagli così minuziosi da sembrare incredibili. Sono le “Storie di Dati”, che promettono di svelare un Paese dalle abitudini talmente curiose da lasciarvi a bocca aperta. Preparatevi a scoprire 3 tra le statistiche più assurde che abbiamo scovato sulla nostra vita quotidiana.
L’Italia al microscopio: quando il tempo è denaro (e 10 minuti sono un’eternità)
Avete mai pensato a quanto tempo dedicate alla cura del corpo o a quante volte guardate la TV mentre cenate? Bene, l’Istat sì, e lo fa con una precisione quasi maniacale. Grazie all’indagine “Uso del Tempo”, migliaia di italiani compilano un diario giornaliero diviso in intervalli di ben 10 minuti per 24 ore. Un’ossessione per il dettaglio che rivela dinamiche inaspettate.
I risultati? Sembra che la “cura del corpo e sonno” assorba più tempo di qualsiasi altra attività sociale. E il multitasking, quella capacità tutta moderna di fare due cose insieme, viene monitorato con rigore scientifico. Insomma, l’Istat non si limita a contare i compleanni, ma scandaglia ogni nostro singolo decimo di minuto.
Un paese di lettori (o no?): il mistero delle case “book-free”
L’Italia, culla di poeti e letterati, nasconde un segreto un po’ malinconico. Una statistica Istat, che definire “assurda” è un eufemismo, rivela che circa il 10% delle famiglie italiane non possiede nemmeno un libro in casa. Sì, avete letto bene: “book-free”. Un dato che fa riflettere, soprattutto se pensiamo alla nostra storia letteraria millenaria.
Ancora più incredibile è il dato storico: nel lontano 1965, ben il 64,4% delle famiglie dichiarava di non avere libri. Praticamente, in sessant’anni siamo passati da un’Italia quasi senza biblioteche domestiche a una in cui un nucleo su dieci resiste ancora strenuamente alla lettura. Un percorso che merita di essere approfondito (magari con un buon libro in mano).
L’Italia è donna (e centenaria): il trionfo della longevità in rosa
Se l’Italia è un paese di vecchi, è anche un paese di “super-anziani” con numeri da record. Al 1° gennaio 2024, i centenari nel nostro Paese hanno superato quota 22.000, un balzo notevole rispetto ai circa 10.000 di quindici anni fa. Ma la statistica più incredibile? L’83% di questi longevi è composto da donne.
E se guardiamo ai “supercentenari”, ovvero chi ha più di 105 anni, la percentuale femminile sfiora il 90%. In pratica, i numeri dell’Istat parlano chiaro: la longevità estrema in Italia è senza dubbio un “affare per signore”. Un dato che le donne non mancheranno di celebrare, magari con un brindisi a lunga vita.
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