Tokyo – Ha ospitato capi di stato, attori e vip, e soprattutto, è l’icona del modernismo giapponese, ma questo non ha salvato dalla chiusura l’Hotel Okura di Tokyo.
Tra i pochi esemplari ultracinquantenni rimasti nella città giapponese, l edificio costruito nel 1962 ha chiuso definitivamente le porte a fine agosto e verrà sostituito con una nuova e ultra moderna torre di vetro di 38 piani.
Una scelta che non è piaciuta al mondo del design nipponico e internazionale. Okura infatti bilanciava un idea di modernità con i riferimenti ai colori e alle forme del Giappone tradizionale, in una perfetta “combinazione di legno, paraventi di carta e luci pendenti”.
“Le infrastrutture sono in stile occidentale, ma l’atmosfera ovattata e calma con le luci basse è tipicamente giapponese, ed è questo che lo rende unico” dice una studentessa di architettura.
Inutili gli appelli arrivati da tutto il mondo, Italia compresa, perchè i proprietari tornino sui loro passi.
L’Hotel Okura ha l’eleganza di un vecchio gentlemen in smoking e papillon, ma determinare la sua condanna all’oblio sono le Olimpiadi di Tokyo del 2020. Un grande classico viene spazzato via nel nome del business.
(immagini AFP)