Roma – Il popolo del Family day ha invaso Roma e ha sfidato apertamente il governo chiedendo lo stop al ddl Cirinnà sulle unioni civili, soprattutto nella parte che riguarda le adozioni. Al Circo Massimo, associazioni cattoliche e il centrodestra (quasi) al completo hanno mobilitato migliaia di persone tra cui tante famiglie con bambini. Ma è già polemica sui numeri della manifestazione: “Siamo due milioni” dicono dal palco gli organizzatori, ma da più parti il numero delle adesioni è stato pesantemente ridimensionato a circa 300.000 persone.
Il leader della manifestazione Massimo Gandolfini, dal palco, ha insistito sulla necessità di evitare la possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali, perché vanno tutelati la famiglia e soprattutto i diritti dei bambini.
“Noi chiediamo che il decreto Cirinnà venga assolutamente fermato, chiediamo che si faccia una pausa, perchè una legge così è una legge che riguarda l’intera sociologia umana per questo dobbiamo ripensarla in maniera adeguata”.
La politica e lo stesso mondo cattolico restano divisi al loro interno sull’atteggiamento da tenere sul ddl Cirinnà sulle unioni civili. Su Twitter il leader di Ncd Angelino Alfano ha scritto: “Adesione piena a obiettivi manifestazione”. Il vicesegretario Pd Guerini avverte: “Ascoltiamo tutti ma il ddl Cirinnà va avanti”.
Tra i politici presenti in piazza anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che ha annunciato di essere incinta.