Roma – Cinque persone – tra cui un dirigente e un funzionario pubblico – sono finite agli arresti domiciliari per delle forniture elettroniche “truccate” all’Asl 1 di Torino.
Le altre tre persone arrestate sono imprenditori, proprietari di alcune società che venivano “favorite” nell’assegnazione degli appalti, tra cui due soci di un azienda compiacente di Genova.
I reati contestati dalla Guardia di Finanza sono di turbativa d’asta e falso ideologico.
Un appalto aveva come oggetto la sostituzione delle apparecchiature hardware per l’impianto audio del Pronto soccorso dell’Ospedale Martini di Torino.