Napoli – “La camorra e le mafie possono essere sconfitte e saranno sconfitte. E voi, giovani di Napoli, sarete alle testa di questa storica vittoria”.
Ottimismo e incoraggiamento per i giovani nelle parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha presenziato davanti a oltre 2mila studenti alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico all’istituto “Davide Sannino”, nel quartiere Ponticelli di Napoli, intitolato alla memoria del giovane 19enne che fu ucciso con un colpo di pistola, nel 1996, durante la rapina del motorino di un suo amico.
“È stato ucciso perché ha tenuto la testa alta – ha detto ai giovani il Capo dello Stato – lo hanno ucciso per farci abbassare la testa, ma non possiamo rinunciare a essere donne e uomini liberi, come ha testimoniato 30 anni fa il giovane giornalista Giancarlo Siani”.
“La scuola cambia la vita”, ha detto ancora Mattarella ricordando il discorso tenuto nel palazzo delle Nazioni unite dalla giovane pachistana Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace, e invitando i giovani a studiare il più possibile.
“Ragazzi, andate a scuola, ha detto – andateci. Non ne fuggite. Non fatevi vincere dalla sfiducia, la scuola è vostra, così com’è vostro il futuro”.
É compito delle Istituzioni combattere l’abbandono scolastico, ma la scuola è lo spazio che deve consentire a ogni ragazza e a ogni ragazzo di inseguire i propri sogni e permette di essere liberi da ogni condizionamento illecito, ha concluso il Presidente, che ha citato come esempi virtuosi, tra gli altri, l’agente Nicola Barbato, ferito gravemente nel corso di una sparatoria seguita a un tentativo di rapina e che ora lotta in ospedale tra la vita e la morte e l’astronauta Samantha Cristoforetti, testimonial della “cooperazione pacifica tra Paesi che la ricerca può realizzare quando su di essa si investe adeguatamente”.