Milano – Il vissuto quotidiano delle famiglie che hanno figli disabili come spunto per una installazione artistica in grado di dare una forma estetica alle molte e a volte durissime prove che dei genitori o dei fratelli sono chiamati ad affontare di fronte alla disabilità. Al Museo Diocesano di Milano apre al pubblico la mostra dell’artista Laura Morelli “Maternage – Tracce di un viaggio”. “L’ascolto e l’osservazione – ci ha spiegato l’artista – mi hanno permesso di cogliere tuti gli elementi sensoriali profondi, materiali, concettuali, filosofici e spirituali che mi hanno permesso di costruire un percorso, perché è quello che ho vissuto io e quello che io propongo in questa installazione”.
Così nelle stanze del Diocesano oltre agli oggetti della vita delle persone si possono sentire anche le loro voci, i profumi e i colori associati a certe situazioni, si può provare a guardare dentro alle valige che ciascuno di noi idealmente prepara per fronteggiare il quotidiano. Il progetto di Maternage è stato concepito dall’Associazione l’abilità Onlus, di cui Carlo Riva è il direttore. “Tutti – ci ha detto – abbiamo una valigia che è piena di certezze, in qualche modo anche di luoghi comuni… Poi ci accorgiamo che davvero nel nostro vivere quotidiano questa valigia la dobbiamo svuotare e la dobbiamo riempire con nuovi saperi, con nuove emozioni, a partire appunto dall’esperienza della quotidianità. Ed è per questo che ciò che ci accomuna a queste famiglie di bambini con disabilità è il ripartire ogni giorno per un nuovo pezzo di vita”.
“Il dolore – ha aggiunto Laura Morelli – è parte della vita delle persone, per cui facendo io un lavoro di tipo relazionale, il dolore è insieme alla gioia, alla bellezza, all’estetica, il materiale grezzo da cui parto”. Un materiale che diventa poi opera d’arte, chiudendo un cerchio che non vuole e non può dare risposte, ma aiuterà, fino al 7 febbraio 2016 al Museo Diocesano, a formulare le domande a occhi aperti.