Roma – L’ex direttore del Tg1 e attuale senatore del centrodestra in quota Forza Italia, Augusto Minzolini, è stato condannato a 4 mesi di reclusione con l’accusa di “abuso d’ufficio”. La vicenda riguarda la rimozione, nel 2010,
dalla conduzione del telegiornale delle ore 20 della giornalista
Tiziana Ferrario. La sentenza è stata decisa dai giudici della IV sezione del tribunale della Capitale.
Minzolini era accusato dal pm Sergio Colaiocco di aver demansionato per circa un anno Tiziana Ferrario a seguito dei suoi rilievi sull’imparzialità del direttore e sull asservimento del Tg1 alle esigenze propagandistiche” dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a proposito delle notizie diffuse dopo la conclusione del cosiddetto “processo Mills”.
Secondo l’accusa, la rimozione fu la “conseguenza di una vendetta”, circostanza che, per il pm, configura per l’imputato, appunto, il reato di abuso d’ufficio alla luce del ruolo di direttore di una testata del servizio pubblico ricoperto all’epoca dei fatti.
Di recente la Cassazione ha reso definitiva la condanna per
peculato dell’ex direttore del Tg1 a due anni e mezzo di
reclusione e interdizione dai pubblici uffici per aver utilizzato in maniera impropria la carta di credito che gli era stata fornita dall’azienda per le spese di rappresentanza.
Per ora, in ogni caso, il senatore resta in Parlamento, nell’attesa che la giunta per le elezioni del Senato esamini il caso e stabilisca l’eventuale applicazione della legge Severino che prevede la decadenza dalla carica, per una condanna superiore a 2 anni per reati a danno della pubblica amministrazione.
Tiziana Ferrario, intanto, già forte di due sentenze favorevoli che ne stabilivano il reintegro, nel 2010 e nel 2011, dal gennaio 2014 è corrispondente da New York per il Tg1.