Quando si parla di tradimenti si cerca di capire se ci siano segnali che possano prevenire la catastrofe. C’è un modo per capire fin da subito se la persona che abbiamo di fronte è un traditore? Sicuramente no, ma un sito di incontri extraconiugali ha somministrato un questionario a 2.000 dei suoi utenti maschi per capire le loro abitudini di infedeltà.
Il sondaggio sugli uomini infedeli: cosa rivelano davvero i dati
È emerso dal sondaggio che la maggior parte degli uomini intervistati ha risposto di essere soddisfatta della propria relazione e di provare raramente sensi di colpa nei confronti del partner. Anzi, la convinzione più diffusa è che credono che il loro comportamento non possa influenzare il matrimonio, di fatto sminuendo la gravità delle proprie azioni.
Seppur non sia possibile avere un metodo infallibile per individuare il traditore, dai questionari sono emerse alcune caratteristiche che cercano di inquadrare il tipo infedele. Nel 20% dei casi ricoprono posizioni lavorative dirigenziali o comunque decisionali. Inoltre, in generale, sono solitamente uomini di mezza età.
Tra le ragioni più comuni ci sono la ricerca dell’evasione e una maggiore attività sessuale in confronto a quella più saltuaria all’interno della coppia. Solo pochi degli intervistati si sono appellati a una personale insoddisfazione emotiva legata alla vita di coppia.
Nella maggior parte dei casi, dunque, l’infedeltà non nasce da una crisi profonda del rapporto, ma piuttosto dal desiderio di evasione, curiosità e ricerca di nuove emozioni, senza l’intenzione reale di mettere in discussione la relazione ufficiale.