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Bufale? No, grazie! Tutte le verità sul pollo
I luoghi comuni sono duri a morire e chi lavora nella filiera avicola italiana lo sa bene. Il problema non è solo mettere in discussione senza motivo una scrupolosa e attenta filiera, ma che si danneggia ognuno di noi. Credere in certe bufale, infatti, significa perdere l’opportunità di assumere tante proteine nobili, grassi buoni e una valanga di altri nutrienti fondamentali ad ogni età.
Allora, per fare un po' di chiarezza, proviamo a sfatarne qualcuna.
Una delle bufale più gettonate è che la carne di pollo contenga ormoni. Falso! L’uso di ormoni è severamente vietato da norme italiane ed europee. Per questo la preoccupazione di trovarne residui nelle carni è infondata e non trova alcun riscontro nelle migliaia di controlli che vengono fatti ogni anno. Quindi, è vero che i polli oggi sono più pesanti rispetto a 30 anni fa ma non per gli ormoni: si allevano razze selezionate, sono solo migliorate le metodologie di allevamento, c’è più cura nella selezione dei mangimi, sempre naturali, per gli animali e più attenzione all’ambiente in cui crescono!
L’altra fake news dura a morire è che, per aumentare la crescita dei polli, vengano usati antibiotici. Falsissimo! Diversamente da altri Paesi non europei, in Italia non si utilizzano mai antibiotici come promotori della crescita. Se vengono usati, e il loro consumo si è ridotto ben del 63% negli ultimi 5 anni, è solo a scopo curativo e su prescrizione del veterinario. E comunque non c’è alcun rischio di assumere antibiotici mangiando carne di pollo poiché viene avviata al consumo solo dopo che è stato rispettato il “tempo di sospensione” ossia il tempo necessario all’animale per smaltire il farmaco.
Infine c’è chi sostiene che i polli siano allevati in batteria ma in Italia non lo si fa più da oltre 50 anni! Oggi si alleva solo a terra, a volte all’aperto o, di norma, dentro strutture moderne e a norma di legge ma mai in gabbie come è invece consentito, per legge, per le galline ovaiole.
Perciò se vedete video o fotografie di presunti polli in batteria, attenzione, siete incappati in allevamenti non italiani o comunque risalenti a oltre 50 anni fa!
Insomma, mangiate pollo e tacchino serenamente e visitate il sito www.vivailpollo.it e la pagina FB WilPollo con curiosità, notizie e tante facili ricette da portare subito in tavola!

Pubblicato 09.10.2018

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