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Eurovision 2026, la censura colpisce: “Troppo sexy, così rischia…”

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Pubblicato il 11/05/2026
Di Team Digital
Eurovision 2026 la censura colpisce un concorrente Troppo sexy cos rischia


L’Eurovision Song Contest 2026 non ha ancora acceso i riflettori, ma una delle esibizioni in gara ha già scatenato una polemica che divide fan e addetti ai lavori. L’EBU ha chiesto alla Norvegia di modificare la performance di Jonas Lovv, pena una multa. Il motivo? Troppa sensualità.


Eurovision 2026, l’EBU bacchetta Jonas Lovv: “Troppo spinto”


A lanciare l’allarme è stata l’emittente norvegese TV2, che ha confermato la richiesta di cambiamenti alla coreografia di “Ya Ya Ya”, il brano con cui Lovv si esibirà nella seconda semifinale del 14 maggio. “Penserete che sia una sciocchezza, ma lo show è stato considerato troppo spinto e sensuale”, ha dichiarato il cantante, aggiungendo di aver accolto la notizia con ironia. “Se ritengo che sia un complimento essere definiti sensuali? Assolutamente!”. La delegazione norvegese ha assicurato che le modifiche verranno apportate, ma la vicenda ha già acceso il dibattito: cosa c’è di così scandaloso in un’esibizione che, a confronto con altre, sembra quasi innocua?


Tobbe Ek contro l’EBU: “Uno spettacolo per bambini rispetto ad altri”


Il giornalista ed esperto di Eurovision Tobbe Ek non ha usato mezzi termini per criticare la decisione. Intervistato da TV2, ha definito la performance di Lovv “un programma per bambini” se paragonata ad altre in gara quest’anno. “Non ho potuto fare a meno di ridere quando ho sentito quello che hanno chiesto”, ha detto, tirando in ballo la rumena Alexandra Căpitănescu e il suo brano “Choke Me” (“soffocami”), oltre alla messa in scena di Olly Alexander all’Eurovision 2024. “Lo spettacolo di Jonas è meno audace di tanti altri, quindi non capisco cosa stia combinando l’Eurovision quest’anno”.


Ek ha anche difeso l’outfit di Lovv, descrivendolo come un semplice “pantalone androgino a vita alta”, lontano da qualsiasi eccesso. Ma allora, cosa ha davvero fatto scattare l’allarme? Dalle immagini del Melodi Grand Prix 2026, l’esibizione incriminata mostra Lovv muovere il bacino, toccare il petto e sfiorare i volti dei musicisti della band. Nulla di più, secondo i fan, rispetto a quanto visto in edizioni passate.


Eurovision e censura: una storia che si ripete?


Non è la prima volta che l’EBU interviene su questioni di “decoro”. Nel 2024, ad esempio, la performance di Olly Alexander aveva diviso il pubblico per la sua carica provocatoria, ma senza subire restrizioni. Quest’anno, invece, sembra che il limite sia stato spostato più in basso. La domanda sorge spontanea: l’Eurovision sta diventando più conservatore, o si tratta solo di un caso isolato?


Per ora, Jonas Lovv ha assicurato che rispetterà le indicazioni, ma la polemica è destinata a crescere. Tra pochi giorni sapremo se la sua esibizione sarà davvero “addomesticata” o se, come sperano i fan, manterrà quel pizzico di audacia che ha reso celebre il Song Contest.


Foto: LaPresse.


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10 Giu 2020 - 12:57
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