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Eurovision 2023, l’Ucraina contesta la decisione dell’EBU: cosa accadrà adesso?

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Pubblicato il 21/06/2022
Di Team Digital
Eurovision 2023, l’Ucraina contesta la decisione dell’EBU: cosa accadrà adesso?


Sebbene manchino molti mesi alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, le polemiche sono già partite. O, forse, non si sono mai interrotte sin dalla vittoria – prevedibile e anticipata da tutti i bookmakers – dell’Ucraina con la Kalush Orchestra e il brano “Stefania”.


Da subito sono sorti dubbi circa la città che ospiterà la competizione canora il prossimo anno, vista la tragica situazione che il Paese sta affrontando dopo l’invasione delle truppe russe: in molti speravano Mariupol, ma di fronte alle problematicità altri Paesi hanno avanzato la propria disponibilità a organizzare il Contest “aiutando” così l’Ucraina.


Qualche giorno fa, però, l’EBU (European Broadcasting Union) aveva diramato un comunicato ufficiale in cui spiegava che, al momento, non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie per poter mettere in moto la macchina organizzativa dell’evento, che richiede molti mesi di preparazione, in Ucraina.


È ufficiale: non si terrà in Ucraina per questioni di sicurezza e per il protrarsi della guerra. Inoltre, l’EBU comunica che inizierà la discussione con la BBC per ospitare l’Eurovision dell’anno prossimo nel Regno Unito. L’EBU assicura che la vittoria dell’Ucraina a Torino, con la Kalush Orchestra, si rifletterà negli spettacoli. 



Nel frattempo, però, è arrivata la protesta da parte dell’Ucraina, per voce proprio del gruppo vincitore dell’ultima edizione, del Ministro della cultura e della politica dell’informazione e della televisione pubblica Ucraina attraverso la sua CEO.


Nella nota si specifica quanto segue: 


“L’Ucraina non è d’accordo con la natura di una tale decisione, anche perché ci siamo trovati di fronte al fatto compiuto senza poter discutere di altre opzioni. Ma crediamo fermamente di avere tutte le ragioni per condurre ulteriori negoziati al fine di trovare una soluzione comune che soddisfi tutte le parti. Abbiamo onestamente vinto l’Eurovision e abbiamo soddisfatto tutte le condizioni entro i termini per il processo di approvazione della sua partecipazione in Ucraina: abbiamo fornito risposte e garanzie sugli standard di sicurezza e sui possibili luoghi della competizione.”


Il comunicato prosegue sottolineando l’importanza dell’evento e del fatto che si possa svolgere in un Paese che da mesi si sta difendendo dall’invasione russa. 


“Ospitare l’Eurovision 2023 in Ucraina sarebbe un forte segnale per il mondo intero che sostiene l’Ucraina ora. Chiederemo di cambiare questa decisione, perché crediamo che saremo in grado di adempiere a tutti gli impegni, come abbiamo ripetutamente sottolineato all’European Broadcasting Union”.


La CEO della tv pubblica ha anche aggiunto che le città ucraine in pole position per poter ospitare l’Eurovision 2023 sarebbero KyivLviv or Zakarpattia, soprattutto perché queste ultime due si trovano vicine ai confini con Polonia, Ungheria e Slovacchia.


Immagine di copertina: LaPresse 


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