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Eurovision 2022, votazioni irregolari? 6 Paesi coinvolti nella polemica

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Pubblicato il 17/05/2022
Di Team Digital
Eurovision 2022, votazioni irregolari? 6 Paesi coinvolti nella polemica


L’Eurovision Song Contest 2022 continua a far parlare di sé: dopo la finale di sabato 14 maggio, con proclamazione di vittoria dei Kalush Orchestra in rappresentanza dell’Ucraina, l’EBU ha condiviso un comunicato ufficiale, facendo sapere che le votazioni dell’Eurovision 2022 avrebbero registrato delle irregolarità.


Partendo dal presupposto che il primo posto dell’Ucraina non è messo in discussione, l’organizzazione ha analizzato i dati constatando come ci sia stata una rielaborazione dei risultati dopo le seconde prove generali della seconda semifinale della kermesse canora, avvenute lo scorso 11 maggio, un giorno prima della diretta del 12 maggio). Ecco il comunicato:


“L’analisi dei voti delle giurie nazionali svolto dal partner EBU incaricato delle votazioni dopo la seconda prova generale della Seconda Semifinale di ESC 2022 ha evidenziato alcune configurazioni di voto irregolare da parte di 6 Paesi. In ottemperanza alle istruzioni di voto definite per i concorso, l’EBU ha lavorato con i suo partner incaricato per le votazioni per calcolare un risultato aggregato sostitutivo per ciascuno dei sei paesi sia per la Seconda Semifinale sia per la Grand Final (calcolato sui risultati degli altri paesi con  analoghi schemi di voto). Il procedimento è stato accettato dal Controllo Indipendente delle Votazioni (Independent Voting Monitor)”. L’EBU prende molto seriamente ogni minimo sospetto di manipolazione del voto all’ESC e ha il diritto di cancellare alcuni voti sulla base del regolamento ufficiale delle votazioni, indipendentemente dal fatto che tali voti possano o meno influenzare i risultati e/o l’esito delle votazioni”.


L’EBU non ha dichiarato quali fossero i Paesi coinvolti nel misfatto, ma dalle analisi fatte da diversi siti controllando i risultati visibili sul sito ufficiale dell’Eurovision, si nota come nelle prime ore 6 Paesi non avessero i dati: si tratterebbe di Azerbaijan, Georgia, Montenegro, Romania, Polonia e anche San Marino.


La Romania ha deciso di esporsi sulla questione, dichiarando di essere rimasta spiazzata dalla decisione presa a loro insaputa. 


“Siamo rimasti molto sorpresi nel constatare che la votazione della giuria non è stata presa in considerazione nel calcolo della classifica finale”, aggiungendo che la giuria avrebbe dato i 12 punti alla Moldavia e non all’Ucraina, come avvenuto, e che la loro votazione si era svolta regolarmente alla presenza di un notaio. La Romania ha quindi chiesto all’Eurovision di fornire maggiori informazioni su quanto accaduto e perché non sia stato comunicato loro i sospetti avuti su eventuali anomalie. Inoltre, pare ci fossero stati alcuni problemi tecnici per il collegamento dell’Eurovision con Eda Marcus, pronta ad annunciare i voti della giuria rumena, che invece sono stati comunicati dal supervisore Martin Österdahl.



Anche la Georgia ha avuto problemi tecnici per comunicare le votazioni in diretta, dichiarando di aver votato l’Ucraina con 12 punti, voti che invece sono andati al Regno Unito. Stessa sorte successa all’Azerbaijan, che ha risposto sui social.



Nessuna dichiarazione, invece, da parte di Polonia e San Marino, mentre si attende una risposta ulteriore da parte dell’EBU.


Immagine di copertina: LaPresse


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