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Brian May ricorda Freddie Mercury: “Ho l’impressione che non ci abbia mai lasciato”

Ospite di Che Tempo Che Fa, il fondatore dei Queen ricorda il collega a 30 anni dalla scomparsa.

In occasione dell’uscita del nuovo libro “Queen in 3D” e per celebrare i 50 anni dalla nascita della leggendaria band, il fondatore dei Queen Brian May è stato ospite di Fabio Fazio nella nuova edizione di “Che Tempo Che Fa” su Rai 3.

La leggenda del rock ha salutato il pubblico con “Non vedo l’ora di tornare in Italia” e la sua immancabile chitarra Red Special in mano, presentando il libro che regalerà al pubblico un punto di vista interno e personale di una delle più grandi rockband della storia.


L’ospitata è anche l’occasione per parlare dell’importante anniversario che la band celebra quest’anno, ovvero i 50 anni di carriera. “È una cosa che ci fa sentire molto vecchi”, ha scherzato Brian May ricordando gli esordi e, ovviamente, il suo amico frontman scomparso.

Freddie era molto diplomatico all’interno della band, e riusciva sempre a trovare una soluzione: aveva tantissimi talenti. A me non piace santificare la gente, ma lui era davvero un essere umano straordinario, unico, incredibile. Il suo talento nello scrivere, nell’essere presente sul palco, nell’arrivare al cuore della gente quando cantava: era straordinario, e ci manca ancora oggi. È impossibile credere che non ci sia più: per certi versi ho la sensazione che sia sempre qui con noi e non ci abbia mai lasciato. 

Il chitarrista ha poi raccontato un aneddoto che riguarda la scelta di diventare una rockstar, lasciando una carriera da professore di matematica avviata. In particolare, Brian May ha voluto ricordare le resistenze del padre verso la sua volontà di buttarsi nel mondo del rock:

“Papà mi ha detto ‘Perché butti via tutto per fare la star?’ Ci è voluto un po', dopo Madison Square Garden è venuto mi ha stretto la mano e ha detto ‘ora capisco’”.

Poi il ricordo anche dei suoi alunni di scuole medie, che erano increduli nel ritrovarsi di fronte una rockstar che poi sarebbe diventata di fama mondiale.
Infine Brian May ha parlato del successo del film Bohemian Rhapsody, uscito nelle sale nel 2018 e diventato un titolo cult nel suo genere, ripercorrendo la storia di Freddie Mercury e dei Queen.


È stato strabiliante, al di là di ogni aspettativa. È diventato in film da un miliardo di dollari, una cosa come ‘Via col vento’: non ce lo saremmo mai aspettato. Abbiamo presentato Freddie come essere umano e come artista come meritava. Per me è stata una fonte di grandissima gioia perché è arrivato alle nuove generazioni, e grazie al film adesso ci vedono con occhi diversi. Devo ammetterlo, eravamo nervosissimi, perché il film riguardava noi - il film parlava di Freddie, ma noi siamo la sua famiglia quindi parlava anche di noi. Sono andato a vederlo con tutta la mia famiglia, e anche loro erano strabiliati. I miei tre nipoti non si rendevano conto di chi fossimo, in passato: ci ha fatto piacere portarli, perché grazie al film rimarrà un nostro ricordo anche quando noi non ci saremo più.

Foto: LaPresse

Pubblicato 04.10.2021

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