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Sempre più vicini alla costa: gli squali attratti dai centri abitati

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Pubblicato il 23/06/2022
Di Team Digital
Sempre più vicini alla costa: gli squali attratti dai centri abitati


La convivenza tra essere umano e animali è sempre diversa da specie a specie, a volte è pacifica e collaborativa, altre meno. Nel caso del rapporto tra uomo e squalo è noto come sia più pericoloso il primo per il secondo che viceversa. Tuttavia lo squalo è un animale che può attaccare l’uomo e, la sua maggiore presenza vicino alle coste spaventa.


Il più famoso e temibile predatore marino sta cambiando le sue abitudini in risposta alla sempre maggior presenza dell’uomo vicino al mare: secondo una ricerca dell’Università di Miami, pubblicata su Marine Ecology Progress Series, lo squalo ha iniziato ad avvicinarsi sempre più spesso alle città costiere.


Perché gli squali si avvicinano alle città costiere?


Ci sono animali che evitano i centri urbani, li temono e ne stanno lontani. Altri invece si sono adattati maggiormente e, anzi, hanno capito come approfittare di questo vicino. I secondi – come gabbiani, cinghiali o piccioni – frequentano i centri abitati per trovare facilmente cibo dagli scarti umani.


Anche per gli squali è possibile che si sia innescato questo meccanismo di semi-dipendenza; i ricercatori hanno infatti ipotizzato come i predatori si stiano avvicinando sempre pià ai centri abitati per procacciarsi il cibo di scarto delle attività legate alla pesca e simili.


L’urbanizzazione delle zone costiere attira gli squali


Ecco dunque come, probabilmente, stia nascendo una nuova relazione tra essere umano e animale, in questo caso marino. Lo studio dell’Università di Miami è nato per studiare proprio l’effetto dell’urbanizzazione delle zone costiere, in continua crescita, su alcune specie particolari di squali: squali leuca, squali nutrice e squalo martello maggiore.


“Poche ricerche hanno indagato i movimenti dei predatori oceanici in risposta all’urbanizzazione, ma visto che diversi studi hanno dimostrato che i predatori terrestri tendono ad evitare le aree urbane, ci aspettavamo di trovare un atteggiamento simile da parte degli squali”, spiega Neil Hammerschlag, direttore del programma di ricerca e conservazione degli squali dell’Università di Miami, e coordinatore dello studio. “Siamo rimasti sorpresi nello scoprire che gli squali che abbiamo monitorato spendevano moltissimo tempo nei pressi delle luci e dei rumori delle città, spesso vicino alla riva e in tutte le ore della giornata”.


I ricercatori hanno monitorato 50 esemplari, grazie a un sistema di etichette sonore, e hanno rilevato questo comportamento che li porta ad avvicinarsi sempre più alle zone interessate da attività umane, in particolare le grandi città.


“Trascorrendo così tanto tempo nei pressi della riva gli squali rischiano di essere esposti a sostanze inquinanti tossiche e di finire vittima dei pescatori, e questo può avere un impatto concreto sulla loro salute e sulla loro sopravvivenza”, conclude Hammerschlag.


Foto: by Gerald Schombs – Unplash


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