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Monte Cervino: il ghiacciaio si ritira, il confine Italia-Svizzera muta e un rifugio cambia nazionalità

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Pubblicato il 28/07/2022
Di Team Digital
Monte Cervino: il ghiacciaio si ritira e un rifugio cambia nazionalità


I confini tra due Nazioni vengono decisi per diverse ragioni, una di queste è la morfologia del territorio che aiuta naturalmente a tracciare le linee di divisione antropiche tra Stati.


Quando, però, la linea di confine viene fatta passare sulle cime delle montagne la situazione cambia. I metri di neve che coprono le rocce sono in continuo spostamento e, di conseguenza, lo sono anche i confini.


Per l’Italia e la Svizzera, vicine di Stato, questa non è una novità. Dal 2008 vi è un accordo che determina il confine alpino un “confine mobile”, proprio perché le due Nazioni condividono il 40% del confine su ghiacciai e distese innevate.


I confini Italia-Svizzera sono sempre più mutevoli


Cosa è cambiato oggi? Se l’accordo bilaterale dei “confini mobili” poteva funzionare in un clima piuttosto stabile, ad oggi con il grande caldo causato dal surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai è superiore e questi giganti gelati si ritraggono a maggior velocità.


Le conseguenze non sono solo sulla linea di confine, che di per sé è “invisibile”, ma anche su tutto ciò che è stato costruito nei suoi pressi, ad esempio i rifugi di montagna e gli impianti sciistici.


Il rifugio italiano che sta cambiando nazionalità


L’esempio sul Monte Cervino, Matterhorn per il lato svizzero, è forse il più conosciuto. Qui nel 1984 l’Italia ha costruito un rifugio alpino dove scalatori e scalatrici possono fermarsi per una pausa oppure per pernottare. Il rifugio, “Guide del Cervino”, costruito su territorio italiano, ad oggi a causa dello scioglimento del ghiacciaio, si è ritrovato per più della metà oltre confine in territorio elvetico.


Situazione simile per la vicina seggiovia Furggsattel, costruita in territorio italiano che ad oggi risulta in area svizzera.


Il problema però non è soltanto geografico-politico, un rifugio, così come un impianto sciistico, sono beni che producono profitto e se cambia la Nazione dove nascono questi ricavi i problemi sopraggiungono di conseguenza.


Italia e Svizzera stanno lavorando a un accordo che incrementi il precedente sui “confini mobili”, per trovare una soluzione che si adatti alla situazione attuale.


Foto: Di Liridon – Opera propria, CC BY-SA 4.0.


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