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Bill Gates sulla fine della pandemia: l'America non ne uscirà prima del 2022

L'imprenditore tra i più influenti al mondo ci vede chiaro e dice la sua su quando si "tornerà alla normalità"

Secondo Bill Gates la pandemia finirà in America non prima del 2020. Stando ai numeri dei nuovi positivi e all'andamento dei contagi il fondatore di Microsoft ha lasciato il suo pubblico pronostico. Alla CNN, intervistato da Jake Trapper, Bill Gates ha difatti approfondito i temi della pandemia da Coronavirus suggerendo, inoltre, di non abbassare la guardia. "Credo che i prossimi 4-6 mesi possano essere i peggiori dell'epidemia. Le previsioni mostrano che potrebbero esserci altri 200.000 decessi. Seguendo le regole sul distanziamento sociale e l'utilizzo delle mascherine e dei dispositivi di protezione individuale, potremo sicuramente ridurre una buona percentuale. Credo che con l’arrivo della nuova ondata, i bar e i ristoranti siano destinati a restare chiusi e trovo che sia una scelta appropriata. Nessuno vuole vedere morire qualcuno che ama".


Bill Gates che come altri noti personaggi influenti (tra cui Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton) si è dichiarato a favore del vaccino ("Quando arriverà il mio turno, lo farò") ha aggiunto altre sue considerazioni in merito: "Dovranno essere fatti dei compromessi, ma i prossimi quattro o sei mesi ci chiedono di fare del nostro meglio per far sì che tutto ciò finisca. Sono sicuro che entro la fine dell'estate saremo molto più vicini alla normalità di quanto lo siamo adesso, ma anche ad inizio 2022. Bisogna aiutare altri paesi a sbarazzarci di questo virus, ottenendo alti tassi di vaccinazione, altrimenti il rischio di nuove ondate ci sarà ancora", ha dichiarato per poi concludere che "entro 12-18 mesi ci sarà la possibilità di tornare alla normalità".


L'imprenditore di Seattle, di 65 anni, ha poi puntato il dito sulla gestione della pandemia, riferendosi alla transizione presidenziale in America che di certo non ha agevolato le scelte da prendere in una tale emergenza: "Si pensava che fossimo migliori, ma nei primi due o tre mesi non siamo riusciti a contenere l'epidemia, proprio come è avvenuto in altri paesi. Forse Trump avrebbe potuto licenziare il dottor Fauci e tenere Scott Atlas più a lungo".

Foto: Frame video

Pubblicato 15.12.2020

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