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Ansia o depressione? Sì all’indennità per malattia, la Cassazione ha deciso

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Pubblicato il 21/12/2022
Di Team Digital
Ansia o depressione? Sì all’indennità per malattia, la Cassazione ha deciso


Depressione, stress e ansia vengono definite da molti come le malattie del nostro secolo. Sarà il modo in cui viviamo, oppure il tipo di società o altro, sta di fatto che le malattie mentali sono in aumento e, fortunatamente, è cresciuta anche l’attenzione generale alla salute mentale e alla prevenzione dei disturbi.


Oggi è arrivato un nuovo passo avanti, questa volta da parte della Cassazione che ha riconosciuto come ansia e depressione siano indennizzabili, vediamo come funziona.


Ansia o depressione: riconosciuta l’indennità per malattia


Come leggiamo sul sito dell’Inail, con l’ordinanza n. 29611 dell’11 ottobre 2022 la corte di Cassazione ha deciso che ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti spetta l’indennità di malattia professionale anche per i casi di ansia e/o di depressione dovuti all’impiego.


L’indennità sarà così corrisposta: fino al 90° giorno si riceverà il 60% della retribuzione media giornaliera, dal 91° giorno in poi si sale al 75% della retribuzione fino alla completa guarigione. Nel caso in cui vi sia un ricovero in un istituto di cura, l’Inail può ridurre fino ad un terzo l’importo dell’indennità, nel caso in cui il lavoratore o la lavoratrice non abbia famigliari a carico.


Come si legge su Sky TG24 “Secondo il Testo unico n. 1124/65 dedicato alle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, infatti, sono indennizzabili tutte le malattie fisiche o psichiche riconducibili al rischio lavorativo. Non è coinvolto solo il lavoro in sé, ma anche la sua lavorazione e la modalità di svolgimento.”


Foto: LaPresse.


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