Quattro gattini appena nati, chiusi in un sacchetto di plastica e abbandonati sul ciglio della strada: è la scena che due passanti si sono trovati davanti lungo la Circummarpiccolo di Taranto, in una domenica mattina che sembrava come tante altre. Un gesto di indifferenza che rischiava di trasformarsi in tragedia, se non fosse stato per l’intuito di chi ha deciso di fermarsi e chiamare i soccorsi: a raccontare l’episodio è il Soccorso veterinario San Raphael, che ha condiviso le immagini di un salvataggio diventato un piccolo caso a lieto fine.
Il ritrovamento lungo la Circummarpiccolo
I fatti risalgono a una domenica mattina, intorno alle undici e un quarto. A insospettire chi transitava in zona è stato un involucro di plastica lasciato al bordo della carreggiata, in un punto isolato e poco frequentato. All’interno, privi di qualsiasi via di fuga, si trovavano quattro felini di pochissimi giorni di vita, ancora troppo piccoli per sopravvivere da soli. Senza il tempestivo contatto con la centrale di soccorso, per creature così indifese le possibilità di sopravvivenza sarebbero state ridotte quasi a zero. Un fenomeno che, purtroppo, non è isolato: gli abbandoni di cucciolate appena nate restano tra le emergenze più frequenti per i servizi di soccorso animale.
L’intervento dei soccorritori
Sul posto si sono precipitate nell’immediato due unità operative del servizio San Raphael. Gli operatori intervenuti si sono trovati di fronte a una scena decisamente dura: una busta sigillata, abbandonata nel nulla, con i piccoli ancora fortunatamente vigili e privi di lesioni o sintomi clinici evidenti. L’esame coordinato con la struttura sanitaria centrale ha confermato l’assenza di quadri patologici tali da richiedere la degenza in clinica, aprendo però la strada a un’altra sfida gestionale non meno delicata: garantire ai gattini un’assistenza continuativa, ventiquattr’ore su ventiquattro.
Cure h24 e la rete di solidarietà per i gattini
Trattandosi di neonati con la necessità di poppate artificiali a orari serrati, la squadra d’intervento ha scelto di farsi carico direttamente dei piccoli in attesa dello svezzamento, un impegno che richiede pazienza e turni ravvicinati anche nelle ore notturne. La catena della solidarietà ha coinvolto il Settore Ambiente del Comune di Taranto e la struttura “La Casa del micio felice”, guidata da Manuela Carella, che accoglierà la cucciolata fino al momento dell’adozione definitiva da parte di famiglie responsabili. Un finale felice per una vicenda che poteva trasformarsi nell’ennesimo drammatico capitolo della cronaca locale.