Viral News

“Ozempic face”: negli USA arriva il filler con il grasso di persone decedute (avete letto bene)

Condividi condividi
Pubblicato il 27/07/2026
Di Team Digital
Ozempic face negli USA arriva il filler con il grasso di persone decedute avete letto bene


La “Ozempic face” è diventata il nuovo incubo estetico globale? Per risolvere lo svuotamento del volto causato dai farmaci dimagranti, negli Stati Uniti si sta facendo strada una soluzione che sembra uscita da un film di fantascienza: l’utilizzo di grasso umano prelevato da donatori deceduti. Una tecnica innovativa che promette di restituire i volumi perduti, ma che solleva interrogativi pesantissimi sia sotto il profilo medico che quello etico.


Ozempic face e il boom della medicina estetica riparativa


La diffusione massiccia di farmaci agonisti del recettore GLP-1, come Ozempic e Wegovy, ha rivoluzionato il trattamento dell’obesità, ma ha creato un effetto collaterale estetico evidente. Il dimagrimento estremamente rapido porta alla riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, lasciando il viso scavato e la pelle meno tonica. Gli esperti della Harvard Medical School chiariscono che non è il farmaco a invecchiare la pelle, ma la velocità con cui viene a mancare il grasso che sostiene i tessuti del volto. Per contrastare questo svuotamento, la medicina estetica sta cercando alternative più efficaci e meno invasive rispetto al classico lipofilling autologo.


AlloClae: come funziona il filler biologico da donatori deceduti


La novità che arriva dagli USA si chiama alloClae, un prodotto commercializzato da Tiger Aesthetics che utilizza tessuto adiposo proveniente da banche di tessuti umani. Si tratta di grasso decellularizzato, ovvero privato del materiale genetico del donatore per evitare rigetti, trasformato in una matrice biologica sterile. Questo materiale offre un riempimento immediato e, contemporaneamente, stimola la crescita di nuovi vasi sanguigni e tessuto adiposo del paziente. La procedura dura meno di un’ora, non richiede anestesia generale e viene proposta per ridefinire non solo il viso, ma anche seno, glutei e braccia.


Rischi medici e complicazioni: cosa dicono gli esperti


Nonostante l’entusiasmo di alcuni chirurghi plastici americani, la comunità scientifica invita alla cautela. Come per ogni intervento iniettivo, i rischi includono infezioni, ematomi e necrosi del tessuto adiposo. Sebbene l’azienda produttrice dichiari di non aver registrato casi di rigetto, molti specialisti sottolineano la mancanza di studi a lungo termine sulla sicurezza di questi filler biologici. Il timore è che la corsa al risultato estetico immediato possa sottovalutare possibili reazioni avverse ancora non documentate.


Il dilemma etico: il consenso e il mercato dei tessuti umani


L’aspetto più controverso riguarda però l’etica. Utilizzare tessuti di persone decedute per finalità puramente estetiche apre un dibattito sul confine tra donazione altruistica e sfruttamento commerciale. Arthur Caplan, professore di bioetica alla NYU, ha definito la pratica come un possibile “tradimento dell’altruismo per fare soldi”. Negli Stati Uniti la regolamentazione varia da Stato a Stato e i moduli di consenso alla donazione non sempre specificano che i tessuti potrebbero finire in una siringa per un ritocco estetico. In Italia e in Europa, al momento, la normativa è molto più restrittiva e l’uso di questi prodotti non è autorizzato.


Condividi condividi
Eventi

Scopri tutti gli eventi

In riproduzione
IL TUO PROFILO
Canzone associata: ,
Music For You
#1 - Episodio 1
10 Giu 2020 - 12:57
-3:44
Condividi l’episodio
APRI