Sousse – Fiori per commemorare le vittime della strage di venerdì 26 giugno 2015 sulla spiaggia di Sousse in Tunisia dove lo studente 23enne Seifeddin Rezgui, ha ucciso 38 turisti.
Dopo l’attentato, le autorità locali hanno deciso di armare pesantemente le unità di polizia turistica e di dispiegare migliaia di agenti supplementari per la protezione di hotel, spiagge e siti archelogici.
E’ la prima volta, secondo le autorità locali, che la polizia
turistica verrà armata. Il ministero del Turismo ha spiegato che
1.000 agenti saranno dispiegati a partire dal primo luglio
“all’interno e all’esterno degli hotel”, nelle spiagge e presso i siti turistici e archeologici.
Intanto il ministero dell’Interno ha spiegato che gli inquirenti
hanno interrogato la famiglia del presunto attentatore e che il
telefonino del sospetto omicida, che era stato gettato in mare, è stato ritrovato. “Una sola persona ha compiuto l’attentato, ma
quello che è certo è che ci sono altre persone che lo hanno
aiutato”, ha fatto sapere il ministero.