Roma – Giornata di festa per l’aerospazio italiano, con l’inaugurazione a Colleferro, nell’area degli stabilimenti di Avio, del cantiere per la realizzazione dei nuovi impianti industriali che accoglieranno le lavorazioni per i nuovi lanciatori Vega C e Ariane 6.
Due i nuovi fabbricati che ci si appresta a costruire, un investimento complessivo di 35 milioni di euro solo per le infrastrutture, in parte con fondi privati ed in parte con fondi pubblici. Previsto l’incremento delle unità di personale specializzato, da 35 a circa 80/90, al lavoro per la realizzazione dei motori dei due lanciatori europei per payloads medi e grandi. Un’unica versione, targata Avio, per lo sviluppo degli attuali Vega ed Ariane 5 di Arianespace, quest’ultimo nella versione 6 sia a 2 sia a 4 motori.
Che garantisce ad Avio l’aver posto “le basi industriali per programmi molto ambiziosi e già approvati in sede europea”. Con le nuove strutture infatti si passerà in una prima fase a 18 motori prodotti all’anno, ed in una seconda fase a 36 motori P120 l’anno.
La cerimonia di avvio del cantiere è coincisa con la prima uscita pubblica di Giulio Ranzo, nuovo amministratore delegato di Avio. Ma soprattutto è arrivata alla vigilia del sesto lancio del vettore Vega, per la missione Lisa Pathfinder. Si tratta del primo osservatorio dell’Esa dedicato allo studio delle onde gravitazionali previste dalla teoria della relatività di Einstein. Una sesta missione per il “piccolo” lanciatore made in Italy realizzato in gran parte a Colleferro da Avio scientificamente ma anche commercialmente importante:
“Questa sesta missione conclude il contratto Verta. I voli successivi, a cominciare dal primo del 2016, faranno invece parte dei cosiddetti voli commerciali. E’ già stato siglato con Arianespace un contratto per i prossimi dieci lanciatori del valore di circa 260 milioni di euro”.
La crescita e lo sviluppo industriale di Avio coincide naturalmente con la soddisfazione del sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna:
“Siamo contentissimi, anche perchè Avio significa lavoro per centinaia di persone, è l’aziende più grande del nostro comprensorio industriale ed è un orgoglio anche per la ricchezza che ricade sul territorio e sulla comunità”.