Torino – È pronta a ingrandirsi e a rifarsi il look. L’Accademia delle Scienze di Torino entro la fine del 2016 avrà un nuovo spazio espositivo di 700 metri quadrati. Cantieri al via il 22 gennaio. A finanziare i lavori la Compagnia di Sanpaolo, con un investimento di oltre 9 milioni di euro. Il palazzo è il seicentesco Collegio dei Nobili, per la maggior parte occupato dal Museo Egizio. Nell’ala che si affaccia su via Maria Vittoria ha sede l’Accademia, fondata nel 1783, e che tra i suoi soci ha contato personaggi come Darwin e Lagrange. Il cantiere interessa l’ex biglietteria dell’Egizio e i locali dell’ex tipografia Marchisio.
Un gioiello architettonico, oggi chiuso, in cui sono ancora accatastate mobili antichi, che entro novembre rinascerà a nuova vita.
“L’Accademia delle Scienze ha moltissime anime. Ci occupiamo di scienza, arte, storia e letteratura, attraverso convegni, conferenze e pubblicazioni”, ha spiegato la direttrice dell’AccademiaChiara Mancinelli.
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“Da qualche anno abbiamo dato avvio a mostre, nella sala attigua a quella dei Mappamondi, cuore dell’Accademia. Esponiamo parte delle nostre preziose collezioni, costituitesi tra Settecento e Ottocento, un patrimonio che conta più di 300 mila volumi e migliaia di manoscritti – ha spiegato la direttrice – Di qui la necessità di dotare l’istituzione di un suo spazio da dedicare alle mostre”.
L’ultima esposizione in ordine di tempo è “1915-2015: cento anni di relatività generale”, dedicata ad Albert Einstein e tuttora in corso. Tra le curiosità, il verbale della riunione dei soci dell’Accademia torinese, chiamata a decidere sull’ingresso di Einstein nell’istituzione. Quando si trattò di votare il genio della fisica guadagnò solo un voto a suo favore.