Parigi – È terminata l’ultima corsa di Jules Bianchi . Il 25enne pilota francese di Formula uno è morto all’ospedale di Nizza dopo nove mesi di coma a seguito di un gravissimo incidente occorsogli sul circuito di Suzuka, in Giappone, il 5 ottobre 2014, mentre era al volante della sua Marussia.
Bianchi era cresciuto alla Ferrari Drivers Academy di Maranello sotto la guida di Michael Schumacher. Paradossale la dinamica dello schianto che si è poi rivelato fatale, avvenuto in pessime condizioni meteorologiche. Mentre una gru stava sollevando la macchina di un pilota uscito illeso di pista, Bianchi andò a urtare violentemente contro il mezzo di soccorso infilandosi sotto le ruote.
Pochi giorni fa in un’intervista il padre Philippe aveva espresso tutto il suo dolore impotente: “È una tortura, è peggio che se fosse morto”. “Jules si è battuto fino all’ultimo, come ha sempre fatto, ma ieri, la battaglia è finita”, ha dichiarato la famiglia in un comunicato.
Bianchi aveva corso 34 Gran premi e conquistando due punti nel campionato conduttori.