Milano – “Sono veramente entusiasta di essere di nuovo in Italia
più la frequento e più vorrei starci, se vedete un uomo molto alto in bici nel mezzo della Toscana, suonate e salutate, sono io”. Tim Robbins proclama il suo amore per l’Italia da Milano dove per la prima volta mette in scena uno spettacolo della compagnia teatrale da lui fondata 35 anni fa e di cui è direttore artistico, “Actor’s gang”. L’opera, in scena al Teatro dell’Arte della Triennale dal 22 al 24 giugno, è “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. “Amo ciò che dice sul mondo” dice spiegando perché ha scelto proprio quest’opera “Shakespeare ha scritto cose che ancora adesso non riusciamo a capire, cioè che per avere la pace nel mondo prima bisogna portare la pace nel proprio mondo”.
“Come compagnia, visti i tempi in cui viviamo, abbiamo sentito la necessità di ricordare al nostro pubblico che l’amore è una cosa molto potente. “L’amore può cambiare le cose, esattamente come la politica, a volte in modo più profondo e duraturo”.
La sua compagnia teatrale ha una forte vocazione sociale e Robbins, protagonista di un grande film carcerario come “Le ali della libertà” è impegnato in prima fila in progetti tetrali all’interno di diverse prigioni negli Stati Uniti, per aiutare il processo di riabilitazione dei detenuti. “Noi usiamo la commedia dell’arte come base per avere personaggi fissi e questo crea una zona franca per esprimere le emozioni, questi uomini e donne per la prima volta nella loro vita sono stati in grado di guardarsi negli occhi empaticamente”. Anche in Italia visiterà il carcere di Bollate.
Inoltre Robbins terrà a Milano dei workshop teatrali, ma assicura, continua a fare anche l’attore al cinema e fra palcoscenico e grande schermo non sa ancora scegliere. “Li amo tutti e due – dice – ma forse il teatro mi ama di più”.