Milano – Esplorare i padiglioni di Expo 2015 senza muoversi da casa o al contrario essere catapultati davanti al Duomo di Milano o sulle montagne slovene mentre si passeggia sul decumano. Magie della realtà virtuale, tecnologia sfruttata da Expo per arricchire l’esperienza dei visitatori in diversi modi.
A partire dal tour virtuale che permette di visitare l’area da computer, smartphone o tablet, come spiega il responsabile digital di Expo Guido Arnone. “La prima versione a dicembre era formata dai rendering dei padiglioni, dal primo maggio c’è stata la versione con fotografie reali e proprio in questi giorni stiamo lanciando la versione immersiva con la possibilità di navigare all’interno dei padiglioni e in giro per i padiglioni, come in un vero e proprio videogame”.
Il tour immersivo è parte del progetto di Expo virtuale nato dalla collaborazione tra Dassault Systèmes the 3Dexperience Company e Samsung. Grazie alla mappatura in 3d del sito e a oltre 40mila scatti fotografici grandangolari ad alta definizione offre una prospettiva nuova dell’esperienza tridimensionale. Roberto Carraro di Telecom Design è lo sviluppatore del virtual tour ufficiale di Expo per Dassault Sistèmes. “Permette di esplorare Expo con degli avatar in modo più dinamico rispetto alle tecnologie esistenti come google street view, è una specie di Google street view tridimensionale con un avatar che ti guida, dei percorsi che puoi effettuare in modo dinamico dei cambi di camera e elementi che rendono assolutamente 3d l’esperienza di Expo”.
Il tour permette di visitare gli spazi di oltre 140 paesi e 50 punti di interesse tematici dell’area espositiva. Altri Padiglioni invece, come la Lombardia, la Slovenia e Slovacchia solo per citarne alcuni, offrono un’esperienza ancora più immersiva, con i visori di realtà virtuale Samsung gear VR.
I device, oltre 100 a disposizione, sono stati immaginati come degli “stargate”, dei portali che permettono di scoprire il sito espositivo in una realtà virtuale a 360 gradi, magari andando indietro nel tempo per visitare il decumano nell’antica Roma, oppure di volare dall’Expo nel resto del mondo, che si tratti di Bratislava o della Camera degli Sposi a Mantova, con un battito d’occhi.