Roma – Annuale cerimonia-incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica e i candidati ai David di Donatello, i premi che rappresentano il meglio del cinema italiano della stagione. Prima volta per Sergio Mattarella. Un esordio fortunato con un ospite d’eccezione, Quentin Tarantino, arrivato a Roma per ritirare due David vinti nelle passate edizioni, quello per il miglior regista per “Pulp fiction” e quello per il miglior film straniero “Django Unchained”.
Mattarella ha iniziato il suo discorso proprio scherzando con il regista statunitense:
“Uscire dalla crisi non è facile. Signor Tarantino anche se ci prestasse il suo Mister Wolf non credo che lui da solo riuscirebbe a risolvere tutti i problemi”.
La cerimonia è stata aperta dagli interventi di Gian Luigi Rondi, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, dal maestro Nicola Piovani che ha portato il saluto a nome del cinema italiano, e dal ministro per i
Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini, che ha promesso più iniziative a sostegno del cinema.
Tra i favoriti ai David, presenti alla cerimonia, Mario Martone candidato a 14 premi con “Il giovane favoloso”, Francesco Munzi candidato a 16 per “Anime nere”, Nanni Moretti, con 10 candidature per “Mia madre”, Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Alessandro Gassmann e Elio Germano.