Seul – In Corea del Sud è diventato una star del web. Choi Sung-Guk è un illustratore nordcorano che nel 2010 è riuscito a fuggire a Seul. Qui ha iniziato a raccontare la sua storia nel modo che sa fare meglio, cioé disegnando. I suoi webtoon, le strisce a fumetti pubblicate a puntate sul web, sono seguiti ogni settimana da decine di migliaia di persone attraverso il portale sudcoreano Naver.
“Mi concentro su come chi arriva in un paese democratico proveniendo da uno stato socialista cerca di superare le difficoltà”, dice il fumettista, 36enne, un passato negli studios di animazione Sek a Pyongyang. Il suo webtoon ha per protagonista un “disertore” nordcoreano ventenne. Il tono delle strisce è graffiante, al contrario di tanti memoir strazianti di altri profughi che hanno raccontato la vita al nord. E forse è questa prospettiva diversa ad aver conquistato tanti giovani che frequentano il portale più gettonato della Corea del Sud.
“Il soggetto è sensibile. Il tema potrebbe diventare politico – spiega – ma il mio approccio è più culturale, ho un atteggiamento rilassato. Il fumetto fa ridere e spero che chi lo legge si diverta”.
Al centro della striscia, intitolata “Rodong Simmun”, un gioco di parole col nome del partito al potere a Pyongyang, ci sono le peripezie di un nordocoreano a Seul. I suoi tentativi di integrarsi con un nuovo mondo, il tutto raccontato con ironia e leggerezza.