Roma – Annegamento. E’ questa la principale causa di morte dello studente americano Beau Solomon, trovato cadavere lunedì mattina in un tratto del fiume Tevere, a Roma. L’autopsia sul corpo del giovane statunitense ha confermato la presenza di acqua nei polmoni e ha rilevato ferite compatibili con l’urto con massi presenti sul greto del fiume.
In relazione a quanto avvenuto è sotto accusa un senza tetto di 41 anni, Massimo Galioto, per lui interrogatorio di garanzia davanti al giudice delle indagini preliminari Maria Agrimi. Il pm Marcello Monteleone contesta il reato di omicidio aggravato dai futili motivi. L’uomo però ha dichiarato all’avvocato di non aver fatto nulla.
Papa Francesco ha incontrato i genitori del ragazzo americano e ha “manifestato loro i sentimenti della più viva partecipazione e compassione, e la sua vicinanza nella preghiera al Signore per il giovane così tragicamente scomparso”.
(immagini AFP)