Cape Canaveral – Rifornimenti ed esperimenti scientifici per un totale di oltre 2 tonnellate, tra cui un apparecchio con cui per la prima volta sarà mappato il Dna nello Spazio, sono in viaggio per la Stazione spaziale internazionale a bordo della navetta privata americana Dragon di SpaceX, decollata lunedì 18 luglio 2016 alle 6.45 (ora italiana) da Cape Canaveral, in Florida. Soprattutto, però, a bordo della Dragon c’è l’International Docking Adapter-2 (Ida-2), un nuovo modulo che servirà per l’attracco delle future navette Dragon e delle Cst-100 Starliner con equipaggi, che affiancheranno le Sojuz russe per portare astronauti e cosmonauti sull’Iss.
Si tratta del nono volo del programma Cargo Resupply Services, di SpaceX. L’arrivo è previsto per mercoledì 20 luglio; la navetta verrà catturata con il braccio robotico della Stazione spaziale manovrato dall’astronauta della Nasa, Jeff Williams.
Particolarmente spettacolare il rientro del primo stadio del razzo Falcon 9 usato per il lancio, atterrato sulla piattaforma d’atterraggio Landing zone 1, usata in passato per i lanci di missioni storiche dell’esplorazione spaziale, come quelle dei razzi Atlas e della Mariner 3.
Chi ha seguito in diretta le fasi del lancio e del rientro ha potuto apprezzare non solo il suggestivo scenario ma anche le immagini in arrivo direttamente dalla rocketcam installata sul Falcon 9.