Roma – “L’ultima dirigenza Ama potrà vantare il merito più o meno condivisibile di avere preso strade diverse: ma quali sono queste strade diverse? Avere anteposto nuovi soggetti privati al privato di sempre nell’inesorabile solco che ha già condannato Ama a non potersi dotare di un proprio ciclo di chiusura della gestione dei rifiuti”.
Così la sindaca di Roma Virginia Raggi durante il suo intervento al Consiglio comunale straordinario in Campidoglio sull’emergenza rifiuti.
“Una politica basata sui trasporti, trasporti fuori Regione e costi altissimi”, ha attaccato la prima cittadina romana. “Ripeto: Ama paga ogni operatore che viene a prendersi e tratta i rifiuti. Ama lo paga. Noi paghiamo gli altri per fare quello che dovrebbe fare Ama. Mentre gli altri guadagnano due volte: una volta quando prendono da Ama e poi quando vendono sul mercato”.
“Ama gestione Filippi-Fortini ha continuato a conferire all’impianto tritovagliatore di Cerroni fino a febbraio 2016. La domanda che ci poniamo è: perché fino a qualche mese fa il tritovagliatore è stato tranquillamente utilizzato e solo a febbraio di quest’anno, forse quando si iniziava a capire che il movimento cinque stelle avrebbe potuto tentare la scalata al Campidoglio si è optato per non utilizzarlo più? Senza però prevedere soluzioni alternative e percorribili fin da giugno, quando viene registrato un picco di rifiuti a Roma”?