Roma, – La notizia della presunta nuova positività di Alex Schwazer piomba sulla cerimonia di consegna della bandiera che il Presidente della Repubblica ha affidato alle portabandiera azzurra Federica Pellegrini e Martina Caironi. E la nuotatrice azzurra è dura nei suoi giudizi: al primo sgarro vorrebbe la radiazione a vita.
“Un giorno vai in farmacia e ti danno un’aspirina che magari ha dentro qualcosa e il giorno dopo ti fanno l’antidoping: è diverso dall’aver usato anabolizzanti e quant’altro. Nel caso di anabolizzanti io sono per la radiazione a vita. Penso che molti atleti siano d’accordo con me oggi” commenta Pellegrini. “Prima di dare qualsiasi parere preferisco prima che sia una notizia certa e una sostanza veritiera, poi potrò dire la mia. Secondo me è sbagliato che questa cosa intacchi un giorno come oggi. Intaccherà solo lui, ma non la squadra”.
“Il fatto che lui abbia scontato la sua pena mi rendeva meno polemica, ovviamente adesso si cambia un po’ opinione” conclude Pellegrini. “Io non parlo solo degli atleti ma delle regole. Lui ha seguito il protocollo che doveva seguire, poi sono le pene che sono sbagliate. Si dovrà rivedere su quello e non solo sugli atleti”.
“Dispiace ci sia ricascato, però vorrei aspettare prima di dare
un parere più pesante. Per ora non mi voglio sbilanciare perché
la notizia è fresca. Non sappiamo se è vera e quali sostanza
siano state trovate” ha detto Federica Pellegrini. “Oggi comunque
per la squadra olimpica è un clima di festa che non deve essere
intaccato da questa notizia”. Per Filippo Magnini, fidanzato
della Pellegrini e testimonial della campagna I am doping free
“non mi voglio sbilanciare ma non è certamente una bella cosa. Se
fosse vero sarebbe molto grave. Questa è la legge numero uno
nello sport: si vince si perde, ma è inutile vincere rubando”.
Magnini avanza una ipotesi: “C’è qualcosa di strano perché è una
analisi fatta cinque mesi prima e poi ritestata. Se fai i test li
devi beccare subito, altrimenti se li fai dopo tanto tempo non ha
senso, obiettivamente può essere anche che vengano manomessi.
Dopo cinque mesi può darsi che certe cose non vengano fatte molto
bene”. Il presidente della Fidal Alfio Giomi chiosa: “Al momento
sono sconvolto stiamo cercando di capire”
– “Certi episodi vanno capiti bene,
sostanza per sostanza, caso per caso. Ci sono ad esempio casi di
negligenza per farmaci da farmacia. Io in caso di anabolizzanti
sono per la radiazione a vita e molti atleti sono d’accordo con
me”. Così la nuotatrice italiana Federica Pellegrini ha
commentato – nei Giardini del Quirinale, al termine della
cerimonia con la quale il presidente della Repubblica Sergio
Mattarella le ha consegnato la bandiera italiana da far sfilare
ai prossimi Giochi olimpici di Rio de Janeiro – le notizie che
darebbero nuovamente dopato, per anabolizzanti, il marciatore
italiano Alex Schwazer.
(segue)
– Pellegrini ha spiegato che “non è la
Nazionale italiana ad essere macchiata da un episodio del genere”
ma è Schwazer “che si è macchiato di questa cosa. Io non sono né
triste né arrabbiata – ha continuato la campionessa di nuoto – mi
dispiace per lui. Non so comunque che dire perché non sappiamo se
sia vero o meno e di che sostanza si stia parlando”.
Pellegrini ha chiarito di non voler polemizzare “con nessuno,
capisco che molti atleti si risentano per avere un ex dopato con
loro in Nazionale”.
A chi gli domanda se forse, nel caso in cui dovesse essere vera
la notizia sull’uso di anabolizzanti da parte di Schwazer, le
regole non siano troppo leggere, Pellegrini ha risposto: “Non
parlo delle regole, non parlo degli atleti. Schwazer ha seguito i
protocolli che doveva seguire, poi forse le pene sono state
sbagliate. Si dovrà riflettere su questo”.
Fdv/Sar
221243 giu 16