Roma – “Quello che vogliamo fare è invitare il pubblico da casa e chi verrà all’Aquila con un piccolo gesto, che permetterà di comprare un pianoforte per la città dell’Aquila che destineremo ai bambini”: lo ha detto il trombettista Paolo Fresu, coordinatore dell’evento “Il jazz italiano per l’Aquila”, la grande mobilitazione del mondo del jazz italiano, quest’anno alla seconda edizione in programma dal 2 al 4 settembre, per sensibilizzare l’opera di ricostruzione non ancora finita del capoluogo abruzzese. Tra i progetti anche una raccolta fondi “Un pianoforte per l’Aquila”.
“Non solo compreremo un pianoforte ma destineremo anche una parte di denari a una serie di laboratori musicali che abbiamo già iniziato quest’anno e che saranno fatti nelle scuole della città aquilana. Il risultato dei laboratori che sono partiti nel mese di aprile confluirà in uno dei concerti che saranno fatti il 4 nel palco dei bambini”, ha aggiunto il musicista sardo.
“Quello che vorremmo fare è non rendere questa giornata aquilana un momento unico, ma costruire qualcosa laddove si semina nella città e rimane poi un qualcosa che cresce durante tutto l’arco dell’anno, certi che la ricostruzione debba passare soprattutto attraverso le nuove generazioni. Se la musica potrà aiutare in questo senso allora il nostro compito sarà giusto”, ha concluso.