Milano – I luoghi simbolo di Milano tra passato presente e futuro si specchiano idealmente nelle acqua del Naviglio Grande grazie all’opera “Milano Città di Flussi” realizzata da James Dawe e Machas, sulla parete esterna della Società Canottieri Milano che affaccia sull’Alzaia Naviglio Grande: un omaggio all’energia che muove la città, come spiega l’artista.
“Idea di partenza era unire i molti e diversi aspetti di Milano in un unico flusso”.
Per realizzare l’opera, larga 30.97 metri e alta 5.35 metri, James Dawe ha sovrapposto quasi mille livelli di immagini creati con Photoshop. Il telo rappresenta un insieme di motivi grafici ispirati dalle mappe di analisi dati e dalla filigrana presente sulle banconote, alternati ai simboli iconici di Milano e alla profonda connessione di correnti, sia fisiche che immateriali, vero nutrimento della metropoli. La gigantesca illustrazione è stata realizzata grazie a un concorso voluto da UniCredit come spiega Silvio Santini – Responsabile Group Brand Management UniCredit.
“L’idea era di costruire un’opera d’arte che rappresentasse in modo moderno e innovativo la trasformazione del commercio a Milano: di come una volta i Navigli erano vie d’acqua che hanno rappresentato lo sviluppo del commercio della città, come oggi la banca, attraverso i big data, utilizza le informazioni, altri flussi di dati che vengono poi rappresentati per il cliente in informazioni che si trasformano in azioni commerciali o in servizi per migliorare il business”.
Una Milano sospesa tra passato e futuro, in cui i flussi dei corsi d’acqua si intrecciano a quelli dei big data, rendendola energica e dinamica, in costante crescita, aggiunge Tommaso Pellizzari – Responsabile Data & Analytics, UniCredit Business Integrated Solutions
“La città per noi è una città di elezione, dell’innovazione, qui noi sviluppiamo i nostri prodotti e le nostre tecnologie innovative. La Canottieri è il simbolo del futuro, dello sport e della competitività e noi vogliamo essere competitivi sul mercato oggi e nel futuro”.