Roma – A Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, è andata in scena la seconda edizione di “La città incantata – meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo”, manifestazione promossa dalla Regione Lazio con il Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, in collaborazione con Roma Lazio Film Commission, Lazio Innova, Comune di Bagnoregio e la direzione artistica di Luca Raffaelli. Tre giorni in cui disegnatori, fumettisti, autori e animatori internazionali hanno incontrato il pubblico con rassegne, proiezioni, esposizioni e workshop, anteprime, conferenze e tavole rotonde. Ospite d’eccezione Mark Osborne, regista di “Kung Fu Panda” e de “Il piccolo principe” che ha tenuto una masterclass parlando del suo lavoro.
“E’ come se ogni cosa della mia vita abbia contribuito alla realizzazione del film de ‘Il piccolo principe’, soprattutto la mia famiglia, lo ha reso possibile, ha avuto un ruolo fondamentale, quindi mi piace condividere il più possibile con la gente la mia storia di filmaker”.
Osborne è rimasto affascinato dal borgo candidato dalla Regione Lazio a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. “Quando mi hanno mostrato la foto del posto non ci volevo credere: ho pensato, no, non è possibile, ovviamente accetto, non posso non venire, è un bellissimo evento a cui partecipare, ma è anche un posto incredibile da vedere dal vivo, passeggiavo con mia figlia e ci sembrava di stare in un sogno”.
Durante la rassegna ci sono stati incontri con autori della casa editrice Bonelli con la casa di produzione Mad entertainement, laboratori di disegno, mostre e ospiti, e il pubblico è arrivato da tutta Italia per rilanciare un messaggio di apertura al mondo e di solidarietà.
Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “In questa politica che stiamo portando avanti c’è la convinzione che la cultura sia sviluppo, lavoro, e valorizzazione del patrimonio e sono contento perché Civita che è conosciuta come la città che muore sta diventando la città incanatata, ferita, ma che stiamo curando e soprattutto viva dell’intelligenza delle persone”.
Inoltre, con l’iniativa di fundraising “Un ponte per Lampedusa” sono stati raccolti fondi per realizzare una ludoteca per bambini a Lampedusa, in collaborazione con il Fondo Fuocoammare. “E’ una bellissima azione di gemellaggio, e una bella rivoluzione culturale. Qui nel cuore del Lazio ci occupiamo di chi non ha colpe per le condizione di povertà o la voglia di fuggire dalla miseria, e di chi come tutti i bambini del mondo merita attenzione, e questo mi sembra un altro bel gesto di un evento culturale”.