Roma – Corrado Guzzanti per il suo ritorno in tv in “Dov’è Mario?” si trasforma in Dr. Jekyll e Mr. Hide: di giorno è un intellettuale progressista snob, Mario Bambea, ex girotondino ed ex antiberlusconiano, un po’ spaesato in epoca renziana, che, dopo un incidente, la notte si trasforma in un comico trash, Bizio, che si esibisce a suon di parolacce e doppi sensi in un teatrino di avanspettacolo. La serie comedy in quattro puntate in onda dal 25 maggio su Sky Atlantic è diretta da Edoardo Gabbriellini e scritta da Guzzanti con Mattia Torre.
“Ci siamo divertiti a fare un po’ Jekyll e Hide, un po’ un horror coatto, un po’ satira: c’è di tutto”.
“Non si capisce bene chi è Jekyll e chi è Hide, e quindi non sai bene per chi tifare: ovviamente il personaggio del coatto è inizialmente liberatorio, esplosivo, e quindi fai ‘oh, meno male’, dopo un po’ io stesso avevo un senso di nausea per le cose che dice. Non si capisce con certezza chi dei due sia il mostro e chi sia il buono: vengono da due mondi altrettanto mostruosi”.
Il personaggio perdente sembra proprio l’intellettuale, che ha smarrito il suo ruolo nella società. “Ci divertiva raccontare un momento di crisi degli intellettuali che poi casomai tra 5 anni ritornano come The walking dead e riprendono ad esserci. In questo momento sono un po’ fuorigioco, sono stati spesso ridotti ad essere personaggi televisivi. chi rovescia gli occhi al cielo, chi aspetta di essere inquadrato per dire ‘non se ne può più: sono vent’anni che dico queste robe’… Nell’era di Renzi stanno zitti, non sanno che dire, vengono trattati come ospiti televisivi, ma che poi forse sono anche molto stanchi, avrebbero voglia di partecipare alla giuria di X Factor ma non possono”.