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Cannes, vince cinema sociale di Loach: un altro mondo è possibile

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Pubblicato il 23/05/2016
Di Team Digital
Cannes vince cinema sociale di Loach un altro mondo  possibile

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Roma – Alla fine il Festival di Cannes ha premiato il cinema sociale e politico. La Palma d’oro è andata al regista britannico quasi 80enne Ken Loach per “I, Daniel Blake”, film che racconta la storia di un carpentiere senza lavoro con problemi di salute e di una mamma single disoccupata. E’ la sua seconda Palma d’oro a Cannes dopo quella vinta dieci anni fa con “Il vento


che accarezza l’erba”.


“E’ una tradizione del cinema porsi domande e dare alternative, io credo che in questo momento l’Europa sia in una situazione molto pericolosa” ha detto Loach dopo aver vinto il premio. “E’ in pericolo perché sono abbastanza anziano per ricordare cosa accadde quando l’estrema destra prese il potere in passato, e credo che sia un dovere dire e mostrare che un altro mondo è possibile e necessario, e noi lo possiamo dire in un film o in qualsiasi altro modo” ha aggiunto.


Il Grand Prix è andato all’enfant prodige del cinema canadese, Xavier Dolan, per “Juste la fin du monde”. L’Iran si è portato a casa due premi, per il miglior attore, Shahab Hosseini, protagonista di “The Salesman” di Asghar Farhadi, che ha vinto anche per la sceneggiatura, mentre come miglior attrice ha vinto Jacklyn Jose per “Ma’ Rosa” del filippino Brillante Mendoza.


La giuria guidata da George Miller ha decretato un ex-aequo per la regia, assegnando il premio al romeno Christian Mungiu e al francese Olivier Assayas. L’unico riconoscimento che si sono portati a casa gli Stati Uniti, il premio della Giuria ad “American Honey” di Andrea Arnold.


L’Italia, presente quest’anno solo nelle altre sezioni, è rimasta comunque a bocca asciutta.


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