Roma – Ancora premi per “Lo chiamavano Jeeg Robot”, che ai Nastri d’Argento a Taormina ha visto Gabriele Mainetti premiato come Miglior regista esordiente e Luca Marinelli come Miglior attore non protagonista. Per condividere i festeggiamenti è arrivato anche Claudio Santamaria.
“E’ bello vedere che dopo tanto lavoro e tanta fatica un film viene premiato tanto dal pubblico e dalle sale ma viene anche premiato di fatto dai premi e dalla stampa. Sentire un coro unanime di apprezzamento è stupendo. Vedere che il film continua ad andare ai festival in giro per il mondo e continua a prendere premi in giro per il mondo non soltanto in Italia è bello”, ha detto l’attore romano.
Gli sceneggiatori Menotti&Guaglianone con il regista Gabriele Mainetti pensano a un seguito del film?
“Sì, ci si pensa. Soprattutto Menotti e (Nicola) Guaglianone con Gabriele stanno pensando mille cose chiaramente. Ogni tanto chiamo e dico ‘mi è venuta un’idea’. Però come dire bisogna trovare un conflitto del personaggio abbastanza forte come nel primo sennò è inutile farlo tanto per capitalizzare un successo che poi può rovinare, se non fatto bene, anche l’allure che ha avuto il primo”.
Il successo per “Lo chiamavano Jeeg Robot”, secondo Santamaria era atteso:
“Sapevo che sarebbe venuto così e avrebbe avuto questo successo, ho detto la parola che hanno detto quasi tutti gli spettatori che sono usciti dal cinema ‘finalmente’. Finalmente abbiamo un film che desideravo, non solo fare, ma anche vedere da anni nel cinema italiano”.